Spazio Italia - Radio Timisoara

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25/06/2013

Shame on us.

Non ci sono molte parole per esprimere il sentimento di sconfitta e di angoscia che ha pervaso moltissimi italiani nell’apprendere della condanna di Berlusconi.
Capiamoci, rispetto la decisione dei magistrati che, al contrario delle faziosita’ e costruzioni mediatiche pro cavaliere, per me sono sacrosante.
Lo sconforto nasce dal fatto che la mia Nazione sia stata consegnata per decenni, nelle mani di persone e di circoli, dediti al malaffare, alla corruzione ed allo sfruttamento di minori.
La vergogna che provo e’ immensa, anche perche’ sono uno di quei, pochi ahime’, italiani, che possono vantarsi, se di vanto si puo’ parlare, di non aver mai, e dico mai, ne’ votato il PDL ne’, tanto meno, il socio in affari PD meno elle.
E’ un sentimento profondo. Non ho gioito nell’apprendere la notizia, ripeto, non per solidarieta’ con il cavaliere – gia’ di fatto che sia stato nominato cavaliere mi sta stretto e, credo, che sia uno dei motivi percui mio fratello non credo abbia, ancora, ritirato il titolo dal Consolato di Chicago – bensi’ per un profondo senso di disgusto. Sentire le dichiarazioni della pletora dei lecchini contro la magistratura politicizzata, gli attacchi degli uomini di corte alle stesse Istituzioni che rappresentano, dove, anche da ministri della Repubblica, hanno marciato e protestato contro le stesse che dovrebbero rappresentare, e’ umiliante oltre che rivoltante.
Niente etica, tanto meno morale, solo interessi ed affari. Per lo piu’ sporchi.
Un amaro ringraziamento a tutti quegli italiani che hanno votato il PDL ed il PD meno elle, sono loro che hanno contribuito affinche’ tutto questo accada. Alcuni sono stati, semplicemente, gabbati. Troppa televisione, troppi talk shows, riviste e quotidiani venduti al servilismo piu’ smodato e bieco. Altri per contribuire al loro affaruccio di famiglia, alla bottega, alla fabbrichetta, che non ce la faceva a mantenere il passo con la concorrenza.
Spero che qualcuno di questi italiani si svegli.
Spero che molti di piu’ prendano coscienza ed inizino a pensare con le proprie teste e capiscano che non ne possiamo piu’ di balle e di false promesse e, non perche’ siamo stanchi, anche per questo, ma soprattutto perche’ non ce n’e’ piu’ per nessuno. Il passo successivo e’ la fame e la lotta in strada.
Forza allora, Connazionali, diamo prova che, la vergogna che ci ha schiaffeggiato per l’ennesima volta a causa sempre della stessa persona, e’ e dev’essere, l’ultima che permettiamo avvenga.
Riappropriamoci del nostro ruolo di cittadini, questa volta attivi e sosteniamo tutti coloro che, in fede, in buona fede, vogliono veramente lavorare per il bene del Paese.

Gianluca Testa

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