Spazio Italia - Radio Timisoara

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13/09/2010

Pulizie d’autunno.

autunnoNelle more di quanto sappiamo e, meglio ancora, di quello che presupponiamo dato che quello conosciuto è spesso filtrato ad arte, quello che è accaduto nei giorni scorsi in Romania è decisamente singolare.
La Direzione Nazionale Anticorruzione ha arrestato due personaggi, uno dei quali decisamente in vista all’opinione pubblica, il signor Vantu ed il secondo, molto meno conosciuto all’opinione pubblica nazionale, ma ben noto alla popolazione di una ristretta area del Paese, il signor Zanfirescu.
Vantu è un magnate, proprietario della televisione “Realitate TV”, la quale spende il proprio tempo per inondare l’etere di telegiornali senza fine e talk shows che hanno spesso uno stile persecutorio.
Zanfirescu è un Primo Procuratore del “partchet de pe langa Tribunal din Sannicolau Mare”, in poche parole il Procuratore Capo.
Il primo, anche grazie all’esagerata mascherata messa in atto per la sua cattura, con tanto di utilizzo di armi da fuoco, ha monopolizzato l’attenzione dei media di tutta la Romania. Il secondo si è meritato “solamente” un paio di articoli su dei giornali locali e qualche riga su quelli nazionali.
Intendiamoci, il signor Vantu ben merita le luci della ribalta, visto che la sua fortuna economica, si dice, faccia riferimento ad una finanziaria, la ben tristemente famosa FNI “Fondul National de investitii” che ha derubato decine di migliaia di Rumeni per diverse decine di miloni di Euro.
Qui dovete permettermi una piccola parentesi.
Qualcuno di voi forse ha sentito parlare di un’altra finanziaria che qualche anno prima della FNI ha avuto grande successo, in tutti i sensi, in Romania. Si tratta di “Caritas”, che non ha nulla a che vedere con l’altra associazione umanitaria. Bene, i Romeni, tutti quanti, se potevano essere scusati per aver aderito in massa al “gioco” piramidale di Caritas dei primi anni novanta, la quale pagava ‘uno a otto’, non possono certo esserlo per aver voluto riprovare a guadagnare facile con la FNI. Questo nulla toglie all’aspetto truffaldino della prima quanto della seconda iniziativa, ma non può certo considerare poveri sprovveduti coloro i quali hanno partecipato al secondo “gioco” più che al primo. Detto questo vorrei porre l’accento su alcuni particolari.
I casi sono profondemente diversi, ma secondo il mio parere, il secondo, quello del Procuratore Capo, è molto più grave visto che rispecchia in pieno quello che la gente da decine di anni sta sopportando e, qualche volta, approfittando, in Romania. La corruzione del sistema Stato ha precluso lo sviluppo di questo Paese e la connivenza tra alcune falange di questo apparato stanno garnatndo ancora l’immunità e, speriamo di cuore, non la impunibilità, di alcuni tra i più efferati effrattori e corruttori e corrotti mai esistiti. Oltre a questo, persone come il primo Procuratore, per la cronaca preso in fragranza di reato con una mazzetta di sporchi mill euro segnati, rappresenta solamente una minima parte del copoerchio del vaso di Pandora. Nel caso specifico sembra che abbia ricevuto soldi per intercedere presso un’altra persona radicatasi nelle schiere di una grossa società italiana, affinchè questa cambiasse una società di servizi con un’altra. A parte il fatto che sembra molto strano come un manager onesto possa accettare di allontanare una società al posto di un’altra solamente perchè qualcuno, senza nessun titolo, ne faccia richiesta, a meno che non ci siano degli interessi diretti, cosa non difficile da credere visto i personaggi in causa, risulta oltremodo strano che la Direzione Nazionale Anticorruzione si sia “scomodata” da Bucarest, solo per questo motivo. Il Primo Procuratore ha esercitato per molti anni in un feudo del Partito Socialista Democratico. Si è parlato spesso di voci inerenti il precedente sindaco di Sannicolau Mare, membro del passato partito comunista rumeno, quando ricopriva sempre la carica di Sindaco della stessa cittadina e di altri potentati locali e nazionali, alcuni di essi ancora in auge.
Vantu, dalla sua parte, sempre molto vicino alla stessa falange politica ha da sempre attivato i canali della sua televizione privata contro l’attuale potere, cercando con tutti i mezzi di contrastare e “sporcare” l’immagine del nemico pubblico numero uno del Partito Socialista Democratico, il Prediente della Repubblica Traian Basescu.
Forse, tra i due episodi, c’è un legame che riconduce i due arrestati, ad un unico interesse politico, quello destinato a trovare, smascherare e terminare sia politicamente che civilmente, personaggi che sino ad oggi, a prescindere del colore politico della parte al potere, hanno sempre galleggiato utilizzando imbarcazioni di lusso.
Non per essere cinici, ma se, a prescindere dai motivi politici, anche se non si può accettare il fatto che solo in alcuni casi la giustizia venga praticata, ma che essa risulti essere una delle conseguenze di altre necessità e, non il solo motore sancito dalla Costituzione, anche da quella Rumena, tutto questo porterà ad un’ondata di “pulizia” generale, bene, che sia benvenuta. In un momento dove migliaia di persone vivono l’angoscia della crisi, dove molti di loro hanno optato per la scelta finale del suicidio, sarebbe il caso che qualcuno faccia piazza pulita di politici e non, che continuano a spendere milioni di euro per ingrassare i loro portafogli. Serve un po’ di pulizia.
Gianluca Testa

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