Sonno e ragione.
Tra le pieghe del tempo risiedono, latenti, gli errori della storia. Sono lì pronti per essere letti ed interpretati. Lo scopo è non ripeterli. Parole di tutti e di nessuno. Il tempo non insegna nulla agli altri, soltanto a noi stessi e, qualche volta nemmeno questo. Spesso, tra le mille parole d’ogni giorno, troviamo alcune piccole risposte ai problemi di sempre. Spesso, sempre tra quelle parole, generiamo altri, più grandi problemi. Sembra strano, ma quello che accade è incredibilmente figlio del caos. Un nobile e generale caos che, di fatto, regola e genera il futuro. Quello che sconcerta è che le combinazioni generate, sono tane e poi tante che credo sia impossibile simulare un modello tipo. In tutto questo generare di casualità, ci sono casi dove le storie, intrecciandosi, si combinano e diventano funzionali, certe volte piacevoli. Quando questo si avvera accade che alcuni riescono a generare un alito di piacere per altri, ma ecco, che pronti, si avventano contro coloro i quali non sono d’accordo per principio, coloro i quali, anche per sola invidia, decidono che non è, che non dev’essere, ed inizia il tentativo della distruzione. Giochi di sempre, giochi di dovunque. Non appartengono a qualcuno in particolare ne ad un luogo in particolare, ma fanno parte del genere umano. Chi più chi meno, ma sono presenti dovunque. In alcuni Paesi esistono anche dei detti popolari molto eloquenti. A pensarci bene sono detti che dovrebbero far pensare molto, almeno sulle radici che li hanno generati e che, nonostante tutto, li stanno mantenendo in vita. Qui, da noi, potrei dire, in Romania, si dice, “che muoia la capra del vicino”. Qualcuno oggi ha aggiunto che muoia il vicino, probabilmente per prendersi la capra. Il resto è storia, ovvero il ripetersi degli errori di sempre. Tra questi la sordità dei governanti e la cieca corsa verso obiettivi troppo ambiziosi. Siamo sempre molto prudenti nel giudicare altrui operato, ma desideriamo sempre porre in estrema attenzione le conseguenze del non ricordarsi di cose già accadute. Rimane viva ed attiva la speranza che , nonostante tutto, almeno la ragione non si addormenti.
Gianluca Testa

