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		<title>Di nuovo 5 Stelle</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 03:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spazio Italia - Radio Timisoara]]></category>

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		<description><![CDATA[Non hanno capito. Si, i &#8220;signori&#8221; della politica italiana, non hanno capito la forza ed il potere che un&#8217;idea, come quella che accomuna, credo, milioni di italiani al Movimento 5 Stelle, possiede al di la di ogni ragionevole dubbio. Il fatto che si neghino le piazze per poter svolgere una manifestazione, un comizio o quant&#8217;altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/04/images.jpg"><img src="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/04/images-150x150.jpg" alt="" title="images" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-992" /></a>Non hanno capito. Si, i &#8220;signori&#8221; della politica italiana, non hanno capito la forza ed il potere che un&#8217;idea, come quella che accomuna, credo, milioni di italiani al Movimento 5 Stelle, possiede al di la di ogni ragionevole dubbio.<br />
Il fatto che si neghino le piazze per poter svolgere una manifestazione, un comizio o quant&#8217;altro sia parte di uno svolgimento democratico di una spontanea e pulita attività politica, altro non fa che rafforzare la convinzione che le idee di quel Movimento e, ovviamente, di tutti i suoi membri, simpatizzanti ed attivisti stanno generando vanno nella giusta direzione.<br />
Il nostro Paese posside una delle migliori Costituzioni del mondo. Gli uomini che l&#8217;hanno scritta ci hanno avvertito sulla necessità di partecipare alla vita politica per proteggere la nostra democrazia e la stessa Costituzione. Per anni non li abbiamo ascoltati. Per anni abbiamo firmato le nostre deleghe in bianco, senza verificare il frutto del mandato se non pagandone direttamente le conseguenze. Oggi non ha senso recitare il mea culpa. Oggi ha senso partecipare attivamente alla vita politica e sociale del nostro Paese. Scrivere, commentare, ragionare non può portare a nulla se non a qualcosa di buono. L&#8217;evoluzione delle noistre idee, confrontate, dibattute, espresse pubblicamente o singolarmente, accresce la nostra voglia di Democrazia e, nel contempo, il nostro senso di responsabilità civile nei confronti della nostra comunità.<br />
 Noi siamo cittadini pensanti, capaci di provvedere alle nostre necessità rispettando le leggi.<br />
Noi siamo quei cittadini che osservano le regole e pretendono che queste siano rispettate prima di tutto da colori i quali queste regole le scrivono. La responsabilità di chi ha ottenuto una delega è altissima. Esso risponde a migliaia, a centinaia di migliaia se non a milioni di persone che, la maggior parte, in buona fede, lo hanno votato. Uno dei più gravi reati, in una &#8220;vera&#8221; Democrazia deve essere il tradimento del mandato ricevuto da libere elezioni.<br />
No, non hanno capito e, non lo capiranno mai.<br />
Bisogna, però, prestare attenzione alla non remota possibilità che molti di questi &#8220;professionisti&#8221; della politica, cerchino di riciclarsi all&#8217;interno di movimenti quali il Cinque Stelle. Certo, in questo caso, la questione non sarà così semplice come lo è stato per i socialisti, democristiani, liberali e chi più ne ha più ne metta, che si sono riciclati nel Pdl od in altri partiti &#8220;nuovi&#8221;.<br />
Questo, però, non deve permettere che si abbassi la guardia. Se di regole democratiche si tratta, esse devono valere per tutti. Belli brutti, ricchi e poveri. Altrimenti non sono regole democratiche.<br />
Gianluca Testa</p>
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		<title>Nuova fase</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 09:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri politici]]></category>

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		<description><![CDATA[La politica ai cittadini. Non è uno slogan comunista, è la necessità della democrazia. Senza questo assioma non possiamo e non potremo mai essere sicuri che le nostre deleghe siano utilizzate per il motivo per cui sono state rilasciate. Certo servono altri picchetti per rendere meno rischioso il processo di delega, che, vuoi o non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/04/simbolo_movimento.png"><img src="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/04/simbolo_movimento.png" alt="" title="simbolo_movimento" width="100" height="100" class="alignleft size-full wp-image-989" /></a>La politica ai cittadini. Non è uno slogan comunista, è la necessità della democrazia. Senza questo assioma non possiamo e non potremo mai essere sicuri che le nostre deleghe siano utilizzate per il motivo per cui sono state rilasciate. Certo servono altri picchetti per rendere meno rischioso il processo di delega, che, vuoi o non vuoi, dovrà essere concesso comunque, ma almeno, con la partecipazione diretta, il rischio diminuisce di molto.<br />
Il Movimento 5 Stelle racchiude molte regole nel suo non Statuto che renderebbero possibili alcune delle questioni che ci stanno tanto a cuore. E&#8217; vero quello che dice Grillo, i partiti politici sono morti. Ma non sono i soli ad essere morti. Ci sono tutti i politici vecchio stampo ma d&#8217;attuale fattezze.<br />
La gente è stanca, ma non di uno stanco rassegnato. La gente è stanca ed arrabbiata. Questa volta il tempo è scaduto e personalmente non credo che ci siano ulteriori deleghe e proroghe in ballo.<br />
La Lega e IDV rinunciano al finanziamento pubblico? Ma perchè lo fanno solamente adesso? Perchè non l&#8217;hanno fatto prima che venisse fuori tutto questa confusione?<br />
Mi dispiace, ma non siete credibili. Non lo siete più. La Lega poi, una schifezza senza eguali. Come si può continuare a dire che non se ne sapeva niente. Bossi come Scajola, nel mito del berlusconiano tutti ce l&#8217;hanno con me!<br />
Basta, andate a coltivare la terra, zappare, zappare.<br />
Gianluca Testa</p>
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		<title>So what?!</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 13:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spazio Italia - Radio Timisoara]]></category>

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		<description><![CDATA[Dipende, dipende. Se quello che stiamo assistendo, commentando e discutendo e´un fatto isolato, fine a se stesso, senza dubbio &#8220;so what?!&#8221; [ed allora?!] e´ la migliore espressione per rendere, all´evento, il peso, nullo, che merita. Ma se si tratta di un evento che rimane e permane talmente diffuso e costante da creare uno stile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dipende, dipende.<br />
Se quello che stiamo assistendo, commentando e discutendo e´un fatto isolato, fine a se stesso, senza dubbio &#8220;so what?!&#8221; <em>[ed allora?!]</em> e´ la migliore espressione per rendere, all´evento, il peso, nullo, che merita. Ma se si tratta di un evento che rimane e permane talmente diffuso e costante da creare uno stile di vita, un´usanza che, tra le altre cose, disturba il nostro vivere sociale, come puo´ essere il fatto che pochi o molto pochi paghino le tasse, allora &#8220;so what?!&#8221; diventa un vile atto di complicita´.<br />
Si complicita´, dato che la nostra vita nella societa´ prevede anche una sorta di autocontrollo e di mantenimento della legalita´. Non e´ vero che le azioni di verifica e di controllo siano demandate alle sole forze dell´ordine. E´ vero che ad esse e´ demandato il potere coercitivo di far rispettare la legge, ma e´ altrettanto vero che l´opinione pubblica e´ il motore della maggior parte delle decisioni politiche di tutti i tempi. Cosi´ come, nel medio evo, la caccia alle streghe, esagerazione malefica e manipolata dell´opinione pibblica, determinava l´allora potere costituito, al governo dell´ordine, cosi´ oggi, la richiesta di un semplice scontrino fiscale, da parte di tutti, renderebbe piu´ difficile da parte delle autorita´ colluse, continuare a chiudere gli occhi.<br />
&#8230;so what?!<br />
Gianluca Testa</p>
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		<title>Nu merge.</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 20:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tendiamo a dimenticarcene, ma la raltà ci impone di essere concreti. L&#8217;oceano è composto da gocce. Ogni singola azione di ogni singolo cittadino genera un risultato. Che sia accettato oppure rifiutato, dopo, è un fatto che non ha nulla a che vedere con le volontà che lo hanno generato. Spesso, anzi quasi sempre, quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/03/piata700.jpg"><img src="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/03/piata700-150x150.jpg" alt="" title="piata700" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-981" /></a>Tendiamo a dimenticarcene, ma la raltà ci impone di essere concreti. L&#8217;oceano è composto da gocce. Ogni singola azione di ogni singolo cittadino genera un risultato. Che sia accettato oppure rifiutato, dopo, è un fatto che non ha nulla a che vedere con le volontà che lo hanno generato. Spesso, anzi quasi sempre, quello che noi commentiamo sfavorevolmente, le nostre dimostranze contro un certo evento o contro le azioni di certe persone, di solito politici ed amministratori locali, è frutto, anche, di una nostra precedente scelta o non scelta. Ritenere che la nostra azione sia, di per se insignificante e non essenziale per il risultato finale, è un errore grossolano. Il fruttivendolo che froda sistematicamente i fisco non emettendo uno scontrino fiscale di qualche centesimo, considerando che non emette nessuno scontrino e, come lui, la totalità dei fruttivendoli che operano nei mercati all&#8217;aperto di Timisoara, contribuisce, sistematicamente e pesantemente, ad accrescere il profondo stato di degrado del pubblico. Purtoppo la nostra coscienza cvica ci rende quasi impermeabili difronte ad eventi che, apparentemente, sono di modesta entità. Questo ci rende complici ed indussolibilmente &#8220;alleati&#8221; del fruttivendolo truffatore. A TImisoara, poi, bisogna considerare che una delle più importanti &#8220;piazze&#8221; dove avviene il commercio di frutta e verdura, &#8220;Piazza 700&#8243; è a pochi metri dalla direzione delle finanze. COm&#8217;è possibile che nessuno dei fruttivendoli di quella piazza abbia il registratore di cassa acceso? Com&#8217;è possibile che la maggior parte dei fruttivendoli di quella piazza dichiari che il registratore di cassa a sua disposizione &#8220;nu merge&#8221; [non funziona]?<br />
Per la cronaca anche mia moglie, mi ha domandato che senso ha creare un caso per uno scontrino fiscale non emesso del valore di pochi centesimi di euro.<br />
Gianluca Testa</p>
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		<title>Uomini piccoli</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 17:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spazio Italia - Radio Timisoara]]></category>

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		<description><![CDATA[Non uomini piccoli, che possono essere, uomini grandi, ma insignificanti petulanti ed inutili uomini che per gratificare il proprio ego, ammesso che sappiano che cosa sia, devono insignirsi di fregi che, molto spesso, hanno frodato. Certo, è un&#8217;amara consolazione, la maggior parte delle volte, siamo noi, con la nostra indolenza e la nostra svogliatezza, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non uomini piccoli, che possono essere, uomini grandi, ma insignificanti petulanti ed inutili uomini che per gratificare il proprio ego, ammesso che sappiano che cosa sia, devono insignirsi di fregi che, molto spesso, hanno frodato.<br />
Certo, è un&#8217;amara consolazione, la maggior parte delle volte, siamo noi, con la nostra indolenza e la nostra svogliatezza, a permettere a questi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quaquaraqu%C3%A0">quaqquaraqquà</a>, di sciasciana memoria, di ottenere ed occupare antisonanti e, potenzialmente prestigiose posizioni sociali.<br />
La cosa che questi ominidi non riescono a capire, che non è il posto che occupano che li nobilita, anzi, se l&#8217;occupante non ne è all&#8217;altezza, l&#8217;amplificazione della sua incompetenza sarà massima e, purtroppo, l&#8217;Istituzione che dovrebbe rappresentare, viene a perdere tutto il prestigio che, altri uomini, questa volta capaci, erano riusciti a guadagnare.<br />
A volte mi diverte osservare queste piccole entità, anche se, lo ammetto, il mio è un riso amaro.<br />
L&#8217;altro giorno, per esempio, un gruppo di uomini, alcuni dotati di indiscusso talento, altri semplicemente non dotati, si sono riuniti presso le sale del Consiglio Locale di Timisoara.<br />
L&#8217;oggetto, leggermente oscuro, rendere partecipi le persone presenti, poche per la verità, dell&#8217;attività svolta e svolgenda dell&#8217;attuale, compagine di Governo locale. Potrei azzardare, se non fosse per la pochezza di pubblico, che si è trattato di un avio di campagna politica.<br />
Avrei avuto il desiderio di esprimere il mio pensiero. Avrei voluto dire che questa città, al di là di progetti multi milionari ha il maledetto bisogno di avvicinarsi all&#8217;uomo della strada. Ha la necessità assoluta di rendere il Governo meno palesemente sfacciato e despota, alimentato dall&#8217;ignoranza di molti e dall&#8217;ingordigia, illecita, di altri, non meno numerosi.<br />
Ma a cosa sarebbe valso se non ad aumentare le ire che già mi circondano. Essere corretti in un mondo di scorretti ti rende anomalo, strano. La gente, quella comune, quella che ti conosce solo perchè qualche lingua lunga e sporca, ha vomitato oscenità sul tuo conto senza nemmeno sapere chi sei, crede al si dice e solo a quello. Qualunque cosa farai, comunque crederanno quello che vorranno credere e che gratifica il loro ego putrido. Così gli uomini piccoli, che arrivano a presiedere confederazioni antisonanti, rovinando la stessa immagine di quelle istituzioni, cercano di demolire l&#8217;immagine e la storia di altri che, secondo loro, sono un pericolo.<br />
Spesso, questo pericolo, cari uomini piccoli, non è elidibile. E&#8217; insito nel fatto che siete degli incapaci, circondati da incapaci od approfittatori che altro non aspettano di togliervi di mezzo.<br />
Lo so sembra criptico, ma non lo è affatto. E&#8217; il quadretto di una storia comune a tantissime realtà. realtà dove pochi riescono ad occupare posti per cercare di essere qualcuno, ma, di fatto, rimangono semplicemente dei nessuno, dei piccoli uomini con un biglietto da visita.<br />
Gianluca Testa</p>
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		<title>Genio.</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 10:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri politici]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Italia - Radio Timisoara]]></category>
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		<category><![CDATA[Traian Basescu]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono sincero, non avrei immaginato la mossa del Presidente Basescu nemmeno se avessi cercato di sfrozarmi. Stavo semlicemente considerando la pochezza delle azioni dell&#8217;opposizione &#8211; si fa per dire &#8211; e giudicavo patetico lo sforzo di pochissimi adepti alla pseudo coalizione di opposizione, guardando, con una certa nota di fastidio, al trambusto, pressocchè inutile, creato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_972" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/02/images.jpg"><img src="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/02/images-150x150.jpg" alt="" title="images" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-972" /></a><p class="wp-caption-text">Traian Basescu</p></div>Sono sincero, non avrei immaginato la mossa del Presidente Basescu nemmeno se avessi cercato di sfrozarmi. Stavo semlicemente considerando la pochezza delle azioni dell&#8217;opposizione &#8211; si fa per dire &#8211; e giudicavo patetico lo sforzo di pochissimi adepti alla pseudo coalizione di opposizione, guardando, con una certa nota di fastidio, al trambusto, pressocchè inutile, creato a puri scopi populistici. Mai mi sarei aspettato una contro mossa, a dir poco geniale, del Presidente della Romania. Sacrifica il Governo Boc, per insediare un altro Governo, sempre di suo gradimento ed impossibile da criticare, fruttando, come una volpe madre sa fare, l&#8217;occasione prestatagli da un cumulo di inetti oppositori.<br />
Un grande, non c&#8217;è che dire.<br />
Oltre al fatto che è riuscito, unico più che raro esempio in Europa, a contenere realmente la spesa pubblica, dopo essere riuscito, appoggiando il Governatore della Banca Centrale Rumena, ad evitare perdite dolorose al sistema bancario, ha anche potuto arginare un problema sociale che, se avesse optato per il licenziamento delle masse statali inutili, avrebbe sicuramente creato.<br />
Non ci sono tante cose da dire a parte il fatto che, così operando, è riuscito a portare la Romania, fatto più unico che raro, a prevedere per il 2012 un prodotto interno lordo positivo rispetto all&#8217;anno precedente. Questo, oltre al fatto che si stanno attuando, anche se con molta fatica, lotte contro la corruzione, rende ancora più credibile il suo Paese, al punto di riuscire a muovere nuovi investimenti, anche se non colossali, dentro le mura di casa. Il problema dell&#8217;apparato statale corrotto ed inetto, che spesso è peggio dell&#8217;essere semplicemente corrotto, probabilmente vanifiherà una parte importante degli sforzi dell&#8217;attuale esecutivo, ma permetterà, sicuramente, di creare uno strato di consenso, necessario per poter attuare ulteriori riforme strutturali. Forse è una delle pochissime volte che, nonostante una quasi non sradicabile sensazione di nausea, dettata dalle movenze delle autorità locali, sento che ci potrebbe essere una via d&#8217;uscita onorevole anche per la Romania. Questa sensazione, se aggiunta alla consapevolezza che la maggior parte della popolazone rumena, anche se colpevolissima di qualunquismo congenito, è composta da brave persone, capaci e, soprattutto profondamente educate, mi porta a rivedere, anche se solo parzialmente, i miei nefasti intenti di fuga. Rimane la considerazione, amara per di più, che l&#8217;apatia politica del popolo tutto, sta rendendo la rinascita del Paese non solo lenta, ma anche a rischio di fallimento. Sarebbe molto semlice riappropriarsi dei propri diritti, considerazione che non può non crescere un senso di rabbia, malamente soffocato. Se solo qualcuno scuotesse la propria persona dal limbo limaccioso del &#8220;non mi interessa&#8221;, allora le cose potrebbero funzionare molto, ma molto meglio.<br />
Gianluca Testa</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mafie e dintorni</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 10:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e basta]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo abituati a catalogare e deprecare tutte le organizzazioni mafiose che, in tutto il mondo, hanno invaso le nostre vite, crescendo ed alimentandosi nei ceti medio bassi, approfittando dell&#8217;umus fertilissimo che l&#8217;ignoranza, miscelata alla povertà, alimenta senza sosta. Molti dei nostri ospiti rumeni conoscono ed hanno apprezzato la serie televisiva &#8220;la Piovra&#8221; ed hanno spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/02/cladire-PMT_net.jpg"><img src="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/02/cladire-PMT_net-150x150.jpg" alt="" title="cladire PMT_net" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-967" /></a>Siamo abituati a catalogare e deprecare tutte le organizzazioni mafiose che, in tutto il mondo, hanno invaso le nostre vite, crescendo ed alimentandosi nei ceti medio bassi, approfittando dell&#8217;umus fertilissimo che l&#8217;ignoranza, miscelata alla povertà, alimenta senza sosta. Molti dei nostri ospiti rumeni conoscono ed hanno apprezzato la serie televisiva &#8220;la Piovra&#8221; ed hanno spesso chiesto lumi a noi italiani, detentori del triste primato e &#8220;privilegio&#8221; di aver coniato ed alimentato il mafioso pensiero nel mondo.<br />
Siamo abituati a pensare che, queste mafie, hanno un nemici acerrimi, che si chiamano, società civile,  Giustizia,  Polizia, Carabinieri e si chiamano con il nome di ogni uomo e donna che non vuole sottostare alla logica della violenza, del soppruso e della prevaricazione.<br />
Contro queste logiche, la nostra gente civile, lotta ed è disposta a lottare, spendendosi in estanuanti maratone e manifestazioni capaci di mobilitare il resto della società dormiente.<br />
Grazie a questi uomini e donne, moltissimi mafiosi, sono stati assicurati alla giustizia. Anche i cosiddetti mafiosi dai colletti bianchi, infiltrati che hanno superato esami e conseguito lauree nelle più prestigiiose università del mondo, al fine di poter meglio governare e gestire gli immensi patrimoni detenuti dalle &#8220;famiglie&#8221;, hanno subito moltissimi colpi dalla magistratura, sempre grazie, anche, al supporto del consenso della società civile.<br />
Ma cosa fare quando tutto il sistema, quello politico, sociale ed amministrativo è &#8220;mafioso&#8221;?<br />
Cosa si può fare quando tutta la gente della cosiddetta società civile è completamente rassegnata e non ha nessuna intenzione di lottare. Ed ancora peggio, quando altro non sa fare che piangersi addosso della situazione e dare la colpa a qualcun altro, impastandosi di un qualunquismo senza precedenti?<br />
Questa è la situazione della città che mi ospita, dove con i dovuti distinguo, la gente che vi abita è vessata da loschi individui che per strane ed indicibili interconnessioni, proteggendosi gli uni con gli altri, prevaricando leggi, regolamenti, la Costituzione ed il comune buon senso. Tutto qui è intriso dal fallico pensiero dell&#8217;ho grosso per cui posso. Dove il fallo non è il fallo in se stesso, cosa che spesso è talmente deficitario da renderlo ridicolo anche agli occhi di una vergine educanda, bensì il senso malato di potere dettato dal senso di appartenenza al clan mafioso della città.<br />
Ripeto che probabilmente si tratta di una minoranza e che l&#8217;altra parte della città è senz&#8217;altro non intrisa di tali inetti dettami, ma confermo che questo non esime la massa &#8220;per bene&#8221; a ritenersi immune dalle accuse di colpevolezza che appartengono, senza obra di dubbio, a tutti gli uomini e donne, abili, che si compiacciono di un terribile &#8220;asa e la noi&#8221;. Questa società &#8220;civile&#8221; è la responsabile del fatto che pochi siano riusciti a costruire una rete mafiosa che, a dispetto delle Mafie nostrane, non può essere combattuta con le regole della normale giustizia, dato che il sistema, generalmente parlando, è intriso di mafiosi e di atti mafiosi. L&#8217;unica soluzione è la mobilitazione della società Civile. L&#8217;unica soluzione è la ribellione pacifica di centinaia di migliaia di persone che imbracciano i loro diritti costituzionali, iniziando ad usarli con forza e detrminazione.<br />
Non servono i partiti attuali, tutti sono , bene o male, frutto ed emanazione delle stesse logiche mafiose. Il sistema stesso è stato costruito per permettere il proliferarsi di lobby e centri di potere, mafiosi appunto, che privilegiano alcune persone a discapito di altre, in barba a leggi e regolamenti, spesso resi talmente farraginosi da essere quasi impossibili da essere rispettati. Bastano dei movimenti spontanei di persone ben intenzionate che desiderano veramente un futuro migliore per i loro figli. Basta la volontà della gente anche nel rispetto del passato e dei morti che hanno garantito con il loro sangue la possibilità che oggi, chiunque, possa scrivere, dire, pensare quello che desidera, nel rispetto delle leggi e del buon senso.<br />
La società civile non deve permettere al burino di parcheggiare il suo suv sul marciapeide davanti nu passo carraio. La società civile non deve permettere che un gruppo di scalmanati percorra le strade della città sfasciando bottiglie contro le vetrate dei negozi. La società civile non può permettere che ignoranti ed arroganti gestori di locali pubblici si permettano il lusso di disturbare un intero vicinato fino a notte inoltrata senza il minimo timore che qualcuno gli chieda conto e ragione del loro operato. La società civile deve promuovere i cambiamenti necessari ad una democrazia affinchè possa proliferare in una democrazia migliore.<br />
La mafia del tessuto amministrativo delle città e dei paesi di questa nazione deve essere demolita e la responsabilità di questa pulizia riviene a tutti i cittadini onesti che vivono in questi luoghi. Se questo non avviene, se questo non avverrà, la colpa sarà solamente dei cittadini &#8220;onesti&#8221; ed allora i vari sindaci, segretari generali, capi di vari servizi e loro subalterni, ringrazieranno commossi.<br />
Gianluca Testa</p>
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		<title>ATTACCO ALLA LIBERTA&#8217;!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 05:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e basta]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri politici]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Italia - Radio Timisoara]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[attacco alla liberrtà]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà in pericolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo documento è stato riportato tale e quale all&#8217;originale al fine di divulgare al massimo questo messaggio. Vi prego di aderire. Gianluca Testa Cari amici, Un nuovo trattato globale darebbe carta bianca alle multinazionali per controllare tutto quello che facciamo su internet. La scorsa settimana 3 milioni di noi hanno fermato le leggi censorie americane. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo documento è stato riportato tale e quale all&#8217;originale al fine di divulgare al massimo questo messaggio. Vi prego di aderire.<br />
Gianluca Testa</p>
<p><!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"><br />
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><br />
<head><br />
<meta http-equiv="Content-type" content="text/html; charset=utf-8" /></p>
<p><meta name="Description" content="Join with people around the world in taking action on pressing global issues." /><br />
<meta name="Keywords" content="Global Political Action, Politics, Global Politics, Climate Change" /><br />
</head><br />
<body><br />
Cari amici, </p>
<table align="right" bgcolor="#ffffff" width="220" style="margin-left: 15px;">
<tr>
<td style="border:1px solid #000;padding:10px;"><font color="black" face="Arial" size="2"><a href="http://www.avaaz.org/it/eu_save_the_internet/?cl=1536913414&amp;v=12256"><img src="http://avaaz_images.s3.amazonaws.com/2050_STOP-ACTA1_3_200x100.png" border=0 /></a></p>
<p><BR><br />
<b>Un nuovo trattato globale darebbe carta bianca alle multinazionali per controllare tutto quello che facciamo su internet</b>. La scorsa settimana 3 milioni di noi hanno fermato le leggi censorie americane. <b>Se agiremo ora potremo far sÃ¬ che il Parlamento europeo affossi questo nuovo pericolo</b> per tutti noi:</p>
<p><BR>
<div style="text-align: center;">
<BR><a href="http://www.avaaz.org/it/eu_save_the_internet/?cl=1536913414&amp;v=12256"><br />
<img src="http://avaazdesign.s3.amazonaws.com/btn_firma_la_petizione.png" width="200" border="0" alt="Firma la petizione!"></a></div>
<p></font></td>
</tr>
</table>
<p>La settimana scorsa 3 milioni di noi sono riusciti a respingere l&#8217;attacco americano a internet! Ma ora c&#8217;Ã¨ una minaccia persino piÃ¹ grave, e il nostro movimento globale per la libertÃ  di internet Ã¨ l&#8217;arma migliore per annientarla. </p>
<p><b>ACTA, un trattato mondiale, darebbe il potere alle multinazionali di censurare internet.</b> Dopo che Ã¨ stato negoziato in segreto da un manipolo di paesi ricchi e poteri forti, ora potrebbe mettere in piedi un organismo nell&#8217;ombra per combattere le contraffazioni e che permetterebbe a interessi organizzati di controllare tutto quello che facciamo su internet, imponendo sanzioni che prevedono addirittura il carcere contro chi metterebbe in pericolo i loro affari.</p>
<p>L&#8217;Europa sta decidendo ora se ratificare o meno ACTA: se non lo farÃ  questo attacco globale alla libertÃ  di internet cadrÃ </b>. In passato si sono giÃ  opposti a ACTA, ma ora alcuni parlamentari vacillano: <b>diamo loro l&#8217;ultima spinta per rigettare il trattato</b>. Firma la petizione: faremo una consegna spettacolare a Bruxelles non appena avremo raggiunto le 500.000 firme:</p>
<p><a href="http://www.avaaz.org/it/eu_save_the_internet/?cl=1536913414&amp;v=12256" >http://www.avaaz.org/it/eu_save_the_internet/?vl</a></p>
<p>E&#8217; una vergogna: i governi dei quattro quinti della popolazione mondiale sono stati esclusi dai negoziati dell&#8217;Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA) e <b>burocrati non eletti hanno lavorato spalla a spalla con i lobbisti delle multinazionali per scrivere le nuove regole e un regime sanzionatorio pericoloso</b>. ACTA sarebbe inizialmente esecutivo negli Stati Uniti, in Europa e in altri 9 paesi, poi in tutto il resto del mondo. Ma se riusciremo a far dire no all&#8217;Europa, il trattato perderebbe il momento buono e potrebbe essere chiuso in un cassetto per sempre.</p>
<p>Grazie a queste regole liberticide persone in ogni dove potrebbero essere sanzionate per semplici gesti come condividere l&#8217;articolo di un giornale o scaricare un video di una festa dove c&#8217;era musica protetta dal copyright. Venduto come un trattato commerciale per difendere il diritto d&#8217;autore, <b>ACTA potrebbe vietare anche la vendita di farmaci salvavita e mettere in pericolo l&#8217;accesso degli agricoltori ai semi di cui hanno bisogno</b>. E, incredibile ma vero, la commissione ACTA avrebbe carta bianca per cambiare le sue stesse regole e sanzioni senza alcun scrutinio democratico.</p>
<p><b>Potenti interessi organizzati stanno facendo di tutto per far passare il trattato, ma il Parlamento europeo si Ã¨ messo in mezzo</b>. Inviamo un grido enorme ai parlamentari per contrastare le lobby e difendere la libertÃ  di internet. Firma ora e inoltra questo appello a tutti:</p>
<p><a href="http://www.avaaz.org/it/eu_save_the_internet/?cl=1536913414&amp;v=12256" >http://www.avaaz.org/it/eu_save_the_internet/?vl</a></p>
<p>La scorsa settimana abbiamo visto in concreto la forza del nostro potere collettivo: quando milioni di noi hanno unito le forze per fermare gli Stati Uniti dall&#8217;adottare la legge sulla censura a internet, che avrebbe trafitto il cuore della rete. Abbiamo anche dimostrato al mondo quanto possono essere potenti le nostre voci. Uniamole ancora una volta per contrastare questo nuovo pericolo.</p>
<p>Con speranza e determinazione,</p>
<p>Dalia, Alice, Pascal, Emma, Ricken, Maria Paz e il resto del team di Avaaz</p>
<p>PiÃ¹ informazioni:<br />
<BR><BR><br />
Pirateria, l&#8217;Unione europea firma ACTA: &#8220;Bavaglio al web e alla ricerca medica&#8221;<br />
<a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/26/news/pirateria_acta-28803676/">http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/26/news/pirateria_acta-28803676/</a><br />
<BR><BR><br />
La Polonia marcia per il web libero: in 10.000 contro ACTA<br />
<a href="http://www.giornalettismo.com/archives/193127/la-polonia-che-marcia-per-il-web-libero/">http://www.giornalettismo.com/archives/193127/la-polonia-che-marcia-per-il-web-libero/</a><br />
<BR><BR><br />
ACTA, inizia un&#8217;altra battaglia per la Rete<br />
<a href="http://daily.wired.it/news/internet/2012/01/26/acta-censura-internet-copyright-sopa-16742.html">http://daily.wired.it/news/internet/2012/01/26/acta-censura-internet-copyright-sopa-16742.html</a><br />
<BR><BR><br />
Accordi segreti minacciano la libertÃ  di espressione (e non solo)<br />
<a href="http://www.valigiablu.it/doc/607/accordi-segreti-con-le-multinazionali-minacciano-la-libert-di-espressione-e-non-solo.htm">http://www.valigiablu.it/doc/607/accordi-segreti-con-le-multinazionali-minacciano-la-libert-di-espressione-e-non-solo.htm</a><br />
<BR><BR><br />
<img src="http://open.avaaz.org/act/open/1536913414.gif" border="0" /><br />
<table align="center" bgcolor="#F0F0F0" width="100%" frame="hsides" style="padding:16px;">
<tr>
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</tr>
<tr>
<td>
Avaaz.org Ã¨ unâ€™organizzazione no-profit indipendente che non riceve finanziamenti da governi o grandi imprese, quindi la tua donazione Ã¨ di fondamentale importanza per il nostro lavoro.
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</tr>
</table>
<p><BR/><br /><b>CHI SIAMO</b><BR>Avaaz.org Ã¨ un&#8217;organizzazione no-profit e indipendente con 10 milioni di membri da tutto il mondo, che lavora perchÃ© le opinioni e i valori dei cittadini di ogni parte del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali (Avaaz significa &#8220;voce&#8221; in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team Ã¨ sparso in 13 paesi distribuiti in 4 continenti e opera in 14 lingue. Clicca <a href="http://www.avaaz.org/it/highlights.php/?footer"> <b>qui</b></a> per conoscere le nostre campagne piÃ¹ importanti, oppure seguici su <a href="http://www.facebook.com/Avaaz">Facebook</a> o <a href="http://twitter.com/Avaaz">Twitter</a>.<BR><BR>Questa e-mail Ã¨ stata inviata a glctesta@yahoo.com. Per cambiare il tuo indirizzo e-mail, ricevere le e-mail in un&#8217;altra lingua o altre informazioni <a href="http://avaaz.org/it/contact/?footer">contattaci utilizzando questo modulo</a>. Per non ricevere piÃ¹ le nostre e-mail, invia un&#8217;e-mail a unsubscribe@avaaz.org oppure <a href="https://secure.avaaz.org/act/?r=unsub&amp;cl=1536913414&amp;email=glctesta@yahoo.com&amp;b=1658&amp;v=12256&amp;lang=it">clicca qui</a>.</p>
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</body><br />
</html></p>
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		<title>Piero Calamandrei.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri politici]]></category>

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		<description><![CDATA[“La costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sola, è un pezzo di carta che se la lascio cadere e non si muove più. Perché si muova bisogna metterci ogni giorno il combustibile, bisogna metterci dentro impegno, lo spirito la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_956" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/01/200px-Pierocalamandrei.gif"><img src="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/01/200px-Pierocalamandrei-150x150.gif" alt="" title="200px-Pierocalamandrei" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-956" /></a><p class="wp-caption-text">Piero Calamandrei</p></div>“La costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sola, è un pezzo di carta che se la lascio cadere e non si muove più. Perché si muova bisogna metterci ogni giorno il combustibile, bisogna metterci dentro impegno, lo spirito la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.<br />
Per questo una delle offese che si fanno alla costituzione è l’indifferenza alla politica. Che non è non qui…ma in larghe categorie di giovani, un po’ una malattia dei giovani, l’indifferentismo.<br />
‘<em>La politica è una brutta cosa, che me ne importa della politica</em>’. Io quando sento fare questo discorso, mi viene in mente una storiella che forse qualcuno di voi si ricorda: due contadini emigranti, a bordo di un piroscafo, nel mare. Uno di questi  contadini dormiva nella stiva e l’altro sul ponte si accorgeva che c’era una grande burrasca con onde altissime. Allora il contadino impaurito, domanda ad un marinaio se erano in pericolo ed il marinaio risponde: “se continua questo mare tra 1/2 ora la nave affonda”. Allora il contadino corre nella stiva a svegliare il compagno ..Beppe, Beppe, se continua questo mare il piroscafo affonda! e l’altro gli risponde “che me ne importa, non è mica mio!”.<br />
Questo è l’idifferentisfmo alla politica. È così bella e comoda la libertà. C’è, esiste,  si vive di libertà. C’è altro poco da fare che interessarsi di politica e lo so anche io ci sono tante altre cose da fare che fare politica…però la libertà è come l’aria, ci si accorge quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per 20 anni e che, a voi giovani, auguro di non sentire mai e vi auguro di non sentire mai quesrto senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare, voi, le condizioni afffinchè questo senso di angoscia non lo dovrete provare mai, ricordandovi ogni giorno che, sulla libertà, bisogna vigilare, vigilare, dando il proprio contributo. Questi articoli che dal punto di vista letterario non sono belli, ma sono l’affermazione solenne della solicarietà sociale della solidarietà umana , della sorte comune, che se va a fondo va a fondo per tutti, questo bastimento. È la carta della propria libertà, la carta per ciascuno di noi, la carta della dignità d’uomo. Io mi ricordo le prime lezioni dopo la caduta  del fascismo il  6 luglio 1946. Questo Popolo, che da 25 hanni non aveva goduto dei diritti civili, dopo un periodo di caos , guerre, orrori, guerra civile, io ricordo, ero a Firenze, file di gente discilinata davanti alle sezioni, disciplinata e lieta, lieta perché aveva la sensazione di aver recuperato la dignità. Questo dare il voto, questo portare la propria opinione, questo essere padrone di noi del nostro Paese, della nostra Terra. Disporre noi delle sorti della nostra Patria del nostro Paese. Quindi voi giovani dovete dare alla costituzione, dovete dare il vostro spirito la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica. Questa è una delle cose bella della vita, che ognuno di noi non è solo, che siamo un parte di un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora, vedete, io ho poco altro di dirvi, nella costituzione, che adesso sentirete i commenti,  c’è dentro tutta la nostra storia, il nostro passato, i nostri dolori, le nostre sciagure, goie, sono tutti sfociati qui in questi articoli ed a saper intenderli, dietro  questi articoli, ci si sentono delle voci lontane. Quando io leggo nell’ art.2 “<em>adempimento dei diveri inderogabili solidarietà politica, economica e sociale</em>” o leggo nell’ art 11 “<em>l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli. La Patria italiana in mezzo alle altre Patrie…</em>”, ma questo è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Mazzini" target="_blank">Mazzini</a>…ma quando io leggo nell’ art 8 “<em>tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere  davanti la legge</em>”…ma questo è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camillo_Benso,_conte_di_Cavour" target="_blank">Cavour</a>. O quando io leggo nell’ art 5 ”<em>La Repubblica, una indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali</em>” ma questo è <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Carlo_Cattaneo" target="_blank">Cattaneo</a>. O quando nell’art 52 leggo  a proposito delle  Forze Armate, “<em>ordinamento delle Forze Armate si uniforma allo spirito democratico della Repubblica</em>”,  esercito di popolo, ma questo è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Garibaldi" target="_blank">Garibaldi</a>. E leggo, all’ art 27 “<em>Non è ammessa la pena di morte</em>”, ma questo, studenti milanesi, è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Beccaria" target="_blank">Beccaria</a>. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani, ma ci sono anche umili nomi, voci recenti. Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione. Dietro ogni articolo di questa Costituzione, giovani, voi dovete vedere giovani come voi , morti combattendo, torturati, morti di fame di stenti, caduti combattendo, impiccati, nei campi di concentramento in russia, africa, per le strade di Milano di Firenze, che hanno dato la vita perché la Libertà e la Giustizia potessero rivivere su questa Carta . Quando vi ho detto che questa Carta è una Carta morta, no, non è una Carta morta questo è un Testamento, un Testamento di centomila morti. Se vuoi volete andre in pellegrinaggio nel luogo dov’è nata la nostra Costituzione andate nelle montagne dove caddero i Partigiani, nelle carceri, nei campi dove furono impiccati, andate ovunque, dovunque è morto un Italiano per riscattare la Libertà e la dignità. Andate lì, giovani, col pensiero perché è li che è nata la nostra Costituzione.”</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Calamandrei" target="_blank">Piero Calamandrei</a></p>
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		<title>Dubai, Cleveland, Timisoara&#8230;</title>
		<link>http://www.spazioitalia.ro/950/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri politici]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo 2012 è iniziato viaggiando, almeno per me. Si dice che quello che si compie all&#8217;inizio dell&#8217;anno avverrà tutto l&#8217;anno. Francamente spero che si tratti solo di dicerie popolari. Questi due viaggi mi hanno, se da una parte deliziato, dall&#8217;altra profondamente stancato. Il primo, sempre per motivi di lavoro, è stato effettuato a Dubai. Ero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_951" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/01/skipass.jpg"><img src="http://www.spazioitalia.ro/wp-content/uploads/2012/01/skipass-150x150.jpg" alt="" title="skipass" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-951" /></a><p class="wp-caption-text">Dubai ski Mall!</p></div>Questo 2012 è iniziato viaggiando, almeno per me. Si dice che quello che si compie all&#8217;inizio dell&#8217;anno avverrà tutto l&#8217;anno. Francamente spero che si tratti solo di dicerie popolari. Questi due viaggi mi hanno, se da una parte deliziato, dall&#8217;altra profondamente stancato. Il primo, sempre per motivi di lavoro, è stato effettuato a Dubai. Ero già stato in quel posto, ma solamente per un brevissimo transito e non avevo avuto, allora, l&#8217;occasione di circolare tra le strade, sarebbe meglio definirle, autostrade cittadine, né tanto meno, visitare alcuni negozi. L&#8217;impressione iniziale è di opulenza, ma un po&#8217; per la scarsità delle persone che circolavano per strada, un po&#8217; per la quasi assenza delle persone nelle gallerie dei mastodontici Mall, uno dei quelli famoso nel mondo per contenere al suo interno un vero e proprio impianto sciistico con tanto di seggiovia e piste di sci, un po&#8217; per l&#8217;atmosfera che definirei stanca, l&#8217;impressione che ne ho riportato è di stallo.<br />
Poche ore dopo, giusto il tempo di disfare la valigia, mi trovavo in America, in Ohio. Li il clima, oltre a quello atmosferico, con oltre trenta cinque gradi centigradi più basso, mi ha dato l&#8217;impressione di un sottile fermento. Le ossa dell&#8217;America, benché, qua e là acciaccate e forse fratturate, sembra che si stiano, lentamente rimettendo al loro posto. Le proteste, più che giustificate, dal mio personale punto di vista, che hanno occupato le strade limitrofe e la stessa Wall Street, sono state il naturale ed aspettato risentimento di gente comune che ha subito e continua a subire, i risultati di anni fi finanza facile ed aggressiva, che ha arricchito pochi ed impoverito tantissimi. In estrema <em>camera caritatis</em>, non posso non appuntare che nessun &#8220;buon padre di famiglia&#8221; avrebbe dovuto accettare di indebitarsi di più di quello che avrebbe mai potuto guadagnare, anche se questa considerazione ovviamente, lascia il tempo che trova, visto che &#8220;il così fan tutti&#8221; per la massa, è la migliore giustificazione che possa esistere.<br />
Ritornato nella vecchia e malata Europa, dopo aver scoperto che il bagaglio, ancora una volta, è giacente in chissà quale deposito del mondo, ho scoperto che in ROmania, le proteste anti governative e contro il Presidente Basescu, sono accese in quasi tutte le città importanti della Nazione. Bucarest in testa, con al seguito TImisoara, si sono coricate con il grave ed amaro sentore che qualcosa, ma soprattutto qualcuno, stia, di nuovo, manovrando le fila della massa, per ottenere il ritorno di un potere che, probabilmente, si sta rendendo conto di aver perso troppo sino ad adesso.<br />
Non si intende essere né giustizialisti né opinionisti affermati, si vuole soltanto tradurre quello che la gente comune, quella che di solito subisce le angherie di pochi tumultuosi &#8211; nel comunismo del dopo guerra un manipolo di persone era riuscita ad aizzare le masse per ottenere il vero potere che detenne per oltre quarant&#8217;anni &#8211; sta in questi momenti pensando. Una nuova manipolazione, gestita da più o meno intelligenti servizi che assoldando i soliti facinorosi, probabilmente obbligati da macchie inconfessabili, sono riusciti a smuovere l&#8217;attenzione nazionale ed internazionale. Personalmente credo che, nonostante la base del malcontento sia fondamentalmente giustificato, soprattutto per la massa che ha dovuto subire le scelte di pochi, forse non così avveduti come avrebbero dovuto essere e mi riferisco all&#8217;ingresso della Romania nell&#8217;Europa Unita, il tentativo di destabilizzare il Governo ed indire nuove elezioni anticipate sarà un tentativo non solo male architettato ma che non darà le sperate conclusioni. Anzi, si potrebbe dare il caso che si ritorca contro gli &#8220;organizzatori&#8221;.<br />
Non dico, e lo ripeto, che la questione sociale in Romania sia di tutto respiro, anzi. Continuo a chiedermi come possa certa gente, molta gente, a far quadrare il bilancio domestico ogni mese. Poi se raffronto i prezzi, anche quelli al consumo che ho visto a Dubai ed in America, veramente non capisco quali siano le logiche che governano la piazza economica rumena. O, forse le capisco, ma essendo così prepotentemente in contrasto con quell&#8217;altra cosa che logica non è ma che si chiama buon senso, mi sento molto combattuto ad accettarla.<br />
Qui tutto è più caro, qui tutto è più esageratamente più caro. Qui se un negozio non vende abbastanza, aumenta i prezzi! Poi, magari, anzi quasi certamente fallisce, ma il prezzo non lo riduce. La concentrazione dei negozi è per definizione stata definitivamente fagocitata da giganteschi centri commerciali, che qui si chiamano Mall, dove il prezzo d&#8217;affitto al metro quadrato supera i cinquanta euro più altre spese e balzelli vari, ma dove circolano migliaia se non decine di migliaia di persone al giorno, magari solo per farsi vedere o per cercare un&#8217;occasione che, quasi certamente non potranno trovare mai.La corrente costa molto, così come il gas per non parlare della benzina e non solo se raffrontiamo questi prezzi ai salari medi rumeni. Per esempio il litro di gasolio supera l&#8217;euro e trenta centesimi e non sembra voler diminuire, anzi.<br />
Nonostante questo scenario, francamente, sono convinto che la Romania sia comunque in un&#8217;ottima posizione rispetto quella in cui si trova mezza europa. Le banche qui non devono capitalizzarsi. Il Governo è l&#8217;unico che ha avuto il coraggio di tagliare del venticinque per cento il costo dei suoi dipendenti. Nessun altro Governo Europeo ha avuto il coraggio di fare tanto, italiano in testa. IL debito pubblico è, tutto sommato, contenuto. E&#8217; vero che persiste un elevato grado di corruzione, ma per questo serviranno ancora molti anni di tentativi, prima, e di mirati colpi ben assestati, dopo, per poter ricondurre la generale situazione attuale ad sporadici anche se eclatanti casi di corruzione di domani.<br />
Bene quindi, nulla è cambiato, tutto è cambiato? Oppure cambiamo tutto per lasciare tutto inalterato? Viviamo questo nuovo anno e, probabilmente, lo scopriremo, anche se, lo spero con ardore, non sia di nuovo la violenza a dettare legge.<br />
Gianluca Testa</p>
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