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	<title>Comments for Spazio Italia</title>
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	<description>Radio Timisoara</description>
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		<title>Comment on Junk ideas by aurelia testa</title>
		<link>http://www.spazioitalia.ro/junk-ideas/comment-page-1/#comment-734</link>
		<dc:creator>aurelia testa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 12:14:50 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;La Cina, molto probabilmente, dopo essere la padrona quasi assoluta dell’America, anche se ha dovuto sostenere un durissimo colpo con la cadute delle quotazioni delle sue società a causa di crisi più o meno globale, difficilmente si farà scappare l’occasione di comprare il nostro debito&quot;. Daca  ne jucam de-a &quot;imagineaza un scenariu in acest caz&quot; l-as scrie astfel: cea mai poluanta parte a planetei poate cumpara orice incluziv alte zone unde sa polueze si unde pe langa ca natura va suferi, se vor naste copii bolnavi sau monstruleti care au aparut deja in acea parte de lume, precum copii cu 4 picioare sau geaman crescand in corpul fratelui sau altele......si toate pentru ce? Nu stiu pentru ce dar stiu cum: prin lacomia oamenilor, prin manipularea sperantelor oamenilor uitand ce conteaza de fapt atat cat esti in viata. Monstruletii sunt viitorul, sunt produsul generatiei actuale....cei care alimenteaza si alimenteaamarile puteri ignorand pretul poluarii....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Cina, molto probabilmente, dopo essere la padrona quasi assoluta dell’America, anche se ha dovuto sostenere un durissimo colpo con la cadute delle quotazioni delle sue società a causa di crisi più o meno globale, difficilmente si farà scappare l’occasione di comprare il nostro debito&#8221;. Daca  ne jucam de-a &#8220;imagineaza un scenariu in acest caz&#8221; l-as scrie astfel: cea mai poluanta parte a planetei poate cumpara orice incluziv alte zone unde sa polueze si unde pe langa ca natura va suferi, se vor naste copii bolnavi sau monstruleti care au aparut deja in acea parte de lume, precum copii cu 4 picioare sau geaman crescand in corpul fratelui sau altele&#8230;&#8230;si toate pentru ce? Nu stiu pentru ce dar stiu cum: prin lacomia oamenilor, prin manipularea sperantelor oamenilor uitand ce conteaza de fapt atat cat esti in viata. Monstruletii sunt viitorul, sunt produsul generatiei actuale&#8230;.cei care alimenteaza si alimenteaamarile puteri ignorand pretul poluarii&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>Comment on Joseph Habineza, Ruanda by Gianluca</title>
		<link>http://www.spazioitalia.ro/joseph-habineza-ruanda/comment-page-1/#comment-250</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 16:56:29 +0000</pubDate>
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		<description>Wellcome Maurizio! Bhe come inizio non c&#039;è male! Viva l&#039;Italietta nostra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Wellcome Maurizio! Bhe come inizio non c&#8217;è male! Viva l&#8217;Italietta nostra.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on La mulţi ani! by aurelia testa</title>
		<link>http://www.spazioitalia.ro/la-multi-ani/comment-page-1/#comment-227</link>
		<dc:creator>aurelia testa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 11:19:35 +0000</pubDate>
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		<description>L-am trimis si celei care ti-a dat posibilitatea sa scrii aceste randuri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L-am trimis si celei care ti-a dat posibilitatea sa scrii aceste randuri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Come neve al sole. by gianluca</title>
		<link>http://www.spazioitalia.ro/come-neve-al-sole/comment-page-1/#comment-211</link>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 16:03:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spazioitalia.ro/?p=606#comment-211</guid>
		<description>Si, Aurelia, hai ragione. Quello che intendevo dire, però, si riferiva agli aspetti positivi dell&#039;azione di una protesta. Quello che tu fai notare è, come sempre accade, la differenza tra la teoria e tra la pratica. Di fatto non è vero che non serve a nulla, serve a quelli che, come dici tu, non aspettano altro che avere la &quot;palla servita&quot; per poter calciare in rete un complesso di menzogne e falsità che passeranno quali &quot;verità&quot; solo perchè chi protestava non era così smaliziato. 
Altro discorso è lo spirito di &quot;Turma&quot;, il popolo bue che si muove in gregge. Di questo potremmo parlare moltissimo, ma consentimi una sola precisasione. Qualunque fazione si avvale della cozzaglia che non pensa ma che segue l&#039;altro, in fondo è sempre e solo questione di numeri...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, Aurelia, hai ragione. Quello che intendevo dire, però, si riferiva agli aspetti positivi dell&#8217;azione di una protesta. Quello che tu fai notare è, come sempre accade, la differenza tra la teoria e tra la pratica. Di fatto non è vero che non serve a nulla, serve a quelli che, come dici tu, non aspettano altro che avere la &#8220;palla servita&#8221; per poter calciare in rete un complesso di menzogne e falsità che passeranno quali &#8220;verità&#8221; solo perchè chi protestava non era così smaliziato.<br />
Altro discorso è lo spirito di &#8220;Turma&#8221;, il popolo bue che si muove in gregge. Di questo potremmo parlare moltissimo, ma consentimi una sola precisasione. Qualunque fazione si avvale della cozzaglia che non pensa ma che segue l&#8217;altro, in fondo è sempre e solo questione di numeri&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Come neve al sole. by aurelia testa</title>
		<link>http://www.spazioitalia.ro/come-neve-al-sole/comment-page-1/#comment-210</link>
		<dc:creator>aurelia testa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 15:51:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spazioitalia.ro/?p=606#comment-210</guid>
		<description>&quot; manifestare senza avere una valida alternativa, senza proporre gente capace di programmare, pianificare, immaginare che abbia una fondamentale struttura di onesta’ e senso di amor proprio, non servira’ a niente&quot;. Nu e ca nu va servi la nimic. Dimpotriva, va servi foarte mult celor care au interese obscure in prezent,au informatii si manipuland provoaca la violenta folosindu-se de spiritul de turma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; manifestare senza avere una valida alternativa, senza proporre gente capace di programmare, pianificare, immaginare che abbia una fondamentale struttura di onesta’ e senso di amor proprio, non servira’ a niente&#8221;. Nu e ca nu va servi la nimic. Dimpotriva, va servi foarte mult celor care au interese obscure in prezent,au informatii si manipuland provoaca la violenta folosindu-se de spiritul de turma.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Ancora Unimpresa by Marchegiano Carlo</title>
		<link>http://www.spazioitalia.ro/ancora-unimpresa-2/comment-page-1/#comment-17</link>
		<dc:creator>Marchegiano Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 09:48:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spazioitalia.ro/?p=444#comment-17</guid>
		<description>E Caro Gianluca, 
credo che in luogo di chiedere scuse generiche, cancellando tutto cio&#039; che hai detto, avresti dovuto specificare piu&#039; precisamente a cosa ti riferissi senza snaturare completamente il tuo pensiero e cio&#039; che in realta volevi esternare del tuo stato d&#039;animo.
Io personalmente, condivido il contenuto di fondo del tuo articolo, principalmente nei punti in cui vuoi evidenziare gli inciuci e le manovre da bassa manovalanza politica attuata da un personaggio che si e&#039;candidato a &quot;PRESIDENTE&quot; di UNIMPRESA ROMANIA e che dichiara di essere il candidato che portera&#039; aria nuova nell&#039;ASSOCIAZIONE. Che tipo di aria ?
Calda, fredda, olezzante o puzzolente ? La maggiorparte di noi lo conosce da lungo tempo e, purtroppo conosciamo i suoi interminabili e rifritti sproloqui, senza capo ne&#039; coda. E per capire a pieno il significato di queste mie parole e&#039; sufficiente leggere e confrontare i due DISCORSI PROGRAMMATICI che i candidati hanno fatto pervenire ai soci, attraverso il mail mandato dalla UNIMPRESA NAZIONALE.
Spero che dall&#039;ASSEMBLEA del 16 Giugno esca qualcosa di diverso, non posso dire di nuovo in quanto ambedue i candidati non sono nuove conoscenze, ma che prevalga una seria capacita&#039; di valutare i candidati.
In conclusione. NON SCUSARTI e BASTA !!!!! Chiarisci meglio di cosa ti scusi e rafforza i concetti in cui credi e denuncia cio&#039; che credi non sia bene per, quella che dovrebbe essere, L&#039;ASSOCIAZIONE degli IMPRENDITORI ITALIANI, specifico e ribadisco assolutamente &quot;ITALIANI&quot; !!!
Carlo Marchegiano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E Caro Gianluca,<br />
credo che in luogo di chiedere scuse generiche, cancellando tutto cio&#8217; che hai detto, avresti dovuto specificare piu&#8217; precisamente a cosa ti riferissi senza snaturare completamente il tuo pensiero e cio&#8217; che in realta volevi esternare del tuo stato d&#8217;animo.<br />
Io personalmente, condivido il contenuto di fondo del tuo articolo, principalmente nei punti in cui vuoi evidenziare gli inciuci e le manovre da bassa manovalanza politica attuata da un personaggio che si e&#8217;candidato a &#8220;PRESIDENTE&#8221; di UNIMPRESA ROMANIA e che dichiara di essere il candidato che portera&#8217; aria nuova nell&#8217;ASSOCIAZIONE. Che tipo di aria ?<br />
Calda, fredda, olezzante o puzzolente ? La maggiorparte di noi lo conosce da lungo tempo e, purtroppo conosciamo i suoi interminabili e rifritti sproloqui, senza capo ne&#8217; coda. E per capire a pieno il significato di queste mie parole e&#8217; sufficiente leggere e confrontare i due DISCORSI PROGRAMMATICI che i candidati hanno fatto pervenire ai soci, attraverso il mail mandato dalla UNIMPRESA NAZIONALE.<br />
Spero che dall&#8217;ASSEMBLEA del 16 Giugno esca qualcosa di diverso, non posso dire di nuovo in quanto ambedue i candidati non sono nuove conoscenze, ma che prevalga una seria capacita&#8217; di valutare i candidati.<br />
In conclusione. NON SCUSARTI e BASTA !!!!! Chiarisci meglio di cosa ti scusi e rafforza i concetti in cui credi e denuncia cio&#8217; che credi non sia bene per, quella che dovrebbe essere, L&#8217;ASSOCIAZIONE degli IMPRENDITORI ITALIANI, specifico e ribadisco assolutamente &#8220;ITALIANI&#8221; !!!<br />
Carlo Marchegiano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Non tutto è perduto. by gianluca</title>
		<link>http://www.spazioitalia.ro/non-tutto-e-perduto/comment-page-1/#comment-13</link>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 07:50:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spazioitalia.ro/?p=266#comment-13</guid>
		<description>Ammetto che non conoscevo questa citazione di Peguy, e la ringrazio per avermela rivelata. Sono profondamente convinto che esistono milioni di persone che condividono e perpetrano il pensiero così bene descritto nel suo commento, ma sono altrettanto convinto che esistano altrettanti motivi per cui molte di queste persone non possano operare come vorrebbero. Questo, oltre che generare frustrazione, alimenta il mostro del qualunquismo e dell&#039;indifferenza verso gli altri, denaturando i profondi significati che racchiudono parole come onore e rispetto. Il mio articolo, quello che ho voluto dedicarvi, ha avuto il compito di trasferire a voi, ma anche atutti gli altri che lo hanno letto o che lo leggeranno, l&#039;esortazione a non smettere di credere che ne vale la pena e ne vale la pena sempre.
Mantenga fede alla sua promessa, e coltivi le sue passioni, che per sua fortuna sono parte del suo lavoro, con lo spirito che vive nelle parole di Peguy.
Per questo la ringrazio.
Gianluca Testa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ammetto che non conoscevo questa citazione di Peguy, e la ringrazio per avermela rivelata. Sono profondamente convinto che esistono milioni di persone che condividono e perpetrano il pensiero così bene descritto nel suo commento, ma sono altrettanto convinto che esistano altrettanti motivi per cui molte di queste persone non possano operare come vorrebbero. Questo, oltre che generare frustrazione, alimenta il mostro del qualunquismo e dell&#8217;indifferenza verso gli altri, denaturando i profondi significati che racchiudono parole come onore e rispetto. Il mio articolo, quello che ho voluto dedicarvi, ha avuto il compito di trasferire a voi, ma anche atutti gli altri che lo hanno letto o che lo leggeranno, l&#8217;esortazione a non smettere di credere che ne vale la pena e ne vale la pena sempre.<br />
Mantenga fede alla sua promessa, e coltivi le sue passioni, che per sua fortuna sono parte del suo lavoro, con lo spirito che vive nelle parole di Peguy.<br />
Per questo la ringrazio.<br />
Gianluca Testa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Non tutto è perduto. by Filippo Dalpozzo</title>
		<link>http://www.spazioitalia.ro/non-tutto-e-perduto/comment-page-1/#comment-12</link>
		<dc:creator>Filippo Dalpozzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 15:03:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spazioitalia.ro/?p=266#comment-12</guid>
		<description>Gentile Gianluca Testa,
sono uno dei ragazzi dell&#039;Università di Ferrara di cui parla e in tutta sincerità, aprendo il vostro blog, non mi aspettavo di trovare un post sulla nostra piacevole conversazione. 
Parlando a titolo personale le confesso che sono partito per la Romania con una grande curiosità rispetto a questo &quot;mondo&quot; di cui tanto si sente parlare in Italia. Il bello è venuto dopo, vivendo giorno dopo giorno, la realtà rumena! Durante questo viaggio ho scoperto infatti molte cose, ho incontrato persone interessanti e accanto allo stupore che ha segnato le mie giornate non è mancata anche qualche delusione. Ciò di cui sono più contento però è che sono tornato a casa molto più curioso di quando sono partito, come se tutto quel desiderio di conoscere la Romania, non solo non si fosse esaurito, ma fosse aumentato in modo esponenziale venendo a Timisoara.
Così è stato anche dopo la nostra conversazione, oltre al fatto che sarei rimasto a farle domande per tutta la giornata, una volta uscito dal suo ufficio mi sono tornate in mente le parole con le quali Peguy descrive il lavoro (che io ho attaccato in camera!):

&quot;Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale,era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone,né per gli intenditori, né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé,nella sua stessa natura. Una tradizione venuta, risalita dal profondo della razza, una storia, un assoluto, un onore esigevano che quella gamba di sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva era lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano. Secondo lo stesso principio delle cattedrali. E sono solo io - io ormai così imbastardito - a farla adesso tanto lunga. Per loro, in loro non c&#039;era allora neppure l&#039;ombra di una riflessione. Il lavoro stava là. Si lavorava bene. Non si trattava di essere visti o di non essere visti. Era lavoro in sé che doveva essere ben fatto. Un sentimento incredibilmente profondo che oggi definiamo l&#039;onore dello sport, ma a quei tempi diffuso ovunque. Non soltanto l&#039;idea di raggiungere il risultato migliore possibile,ma l&#039;idea,nel meglio,nel bene,di ottenere di più. Si trattava di uno sport, di una emulazione disinteressata e continua, non solo a chi faceva meglio,ma a chi faceva di più; si trattava di un bello sport, praticato a tutte le ore, da cui la vita stessa era penetrata. Intessuta. Un disgusto senza fine per il lavoro mal fatto. Un disprezzo più che da gran signore per chi avesse lavorato male. Ma una tale intenzione nemmeno li sfiorava. Tutti gli onori convergevano in quest&#039;unico onore.&quot;

Nel mio viaggio ho avuto la fortuna di incontrare alcune persone che lavorano così e sono sempre più convinto che anche una sola persona che affronta la giornata e il suo lavoro con questo spirito sia più costruttiva, rilevante e più degna di interesse di mille o conquemila truffatori ladri o speculatori. 
Ciò che mi sono portato a casa dalla Romania è un rinnovato desiderio di studiare (è il mio lavoro) e poi lavorare con questa attenzione e questa cura figli della più bella tradizione italiana. Di questo mi sento responsabile.
Grazie.

Filippo Dalpozzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Gianluca Testa,<br />
sono uno dei ragazzi dell&#8217;Università di Ferrara di cui parla e in tutta sincerità, aprendo il vostro blog, non mi aspettavo di trovare un post sulla nostra piacevole conversazione.<br />
Parlando a titolo personale le confesso che sono partito per la Romania con una grande curiosità rispetto a questo &#8220;mondo&#8221; di cui tanto si sente parlare in Italia. Il bello è venuto dopo, vivendo giorno dopo giorno, la realtà rumena! Durante questo viaggio ho scoperto infatti molte cose, ho incontrato persone interessanti e accanto allo stupore che ha segnato le mie giornate non è mancata anche qualche delusione. Ciò di cui sono più contento però è che sono tornato a casa molto più curioso di quando sono partito, come se tutto quel desiderio di conoscere la Romania, non solo non si fosse esaurito, ma fosse aumentato in modo esponenziale venendo a Timisoara.<br />
Così è stato anche dopo la nostra conversazione, oltre al fatto che sarei rimasto a farle domande per tutta la giornata, una volta uscito dal suo ufficio mi sono tornate in mente le parole con le quali Peguy descrive il lavoro (che io ho attaccato in camera!):</p>
<p>&#8220;Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale,era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone,né per gli intenditori, né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé,nella sua stessa natura. Una tradizione venuta, risalita dal profondo della razza, una storia, un assoluto, un onore esigevano che quella gamba di sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva era lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano. Secondo lo stesso principio delle cattedrali. E sono solo io &#8211; io ormai così imbastardito &#8211; a farla adesso tanto lunga. Per loro, in loro non c&#8217;era allora neppure l&#8217;ombra di una riflessione. Il lavoro stava là. Si lavorava bene. Non si trattava di essere visti o di non essere visti. Era lavoro in sé che doveva essere ben fatto. Un sentimento incredibilmente profondo che oggi definiamo l&#8217;onore dello sport, ma a quei tempi diffuso ovunque. Non soltanto l&#8217;idea di raggiungere il risultato migliore possibile,ma l&#8217;idea,nel meglio,nel bene,di ottenere di più. Si trattava di uno sport, di una emulazione disinteressata e continua, non solo a chi faceva meglio,ma a chi faceva di più; si trattava di un bello sport, praticato a tutte le ore, da cui la vita stessa era penetrata. Intessuta. Un disgusto senza fine per il lavoro mal fatto. Un disprezzo più che da gran signore per chi avesse lavorato male. Ma una tale intenzione nemmeno li sfiorava. Tutti gli onori convergevano in quest&#8217;unico onore.&#8221;</p>
<p>Nel mio viaggio ho avuto la fortuna di incontrare alcune persone che lavorano così e sono sempre più convinto che anche una sola persona che affronta la giornata e il suo lavoro con questo spirito sia più costruttiva, rilevante e più degna di interesse di mille o conquemila truffatori ladri o speculatori.<br />
Ciò che mi sono portato a casa dalla Romania è un rinnovato desiderio di studiare (è il mio lavoro) e poi lavorare con questa attenzione e questa cura figli della più bella tradizione italiana. Di questo mi sento responsabile.<br />
Grazie.</p>
<p>Filippo Dalpozzo</p>
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