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Archive for the ‘Pensieri e basta’ Category

Pensieri e basta,Pensieri politici

03/06/2013

Molti soli.

Gianluca Testa

Un giugno iniziato malissimo, metereologicamente parlando. Pioggia e freddo. Molto vento.
Bombardati come siamo da milioni di informazioni, sempre più confusi da molteplici e, soprattutto, contrastanti verità assolute, stiamo cercando, per lo meno io sto cercando, di comprendere cos’è che desidero fare domani.
Confesso che la sensazione, la prima spinta è sempre la stessa. QUella di ribellarmi alla maldicenza ed all’incancrenita volontà di non cambiare le cose, è sempre molto attiva e presente nella mia mente, ma , quasi immediatamente dopo la formulazione di pensieri e di pseudo progetti di azione, mi trovo a combattere con il germe dell’apatia dettato e generato dalla difficioltà dell’agire.
Tale difficoltà è, per lo più, generata dalla carenza di tempo. E’ una sorta di circolo vizioso che si rincorre e che mi tiene prigioniero tra le sue mura circolari.
Per svolgere un tema, anzi il tema, legato ai miei sogni ed alle mie aspirazioni, ho sempre dovuto, applicare il massimo sforzo ed il massimo impegno, affinchè tali progetti, divenissero realtà tangibili. La mia volontà è impregnata di propositi politici sufficientmente dichiarati e palesi, ma l’attuazione è bisognosa di attenzioni che, il mio attuale stato lavorativo, non può concedere. Il tempo e le energie a disposizione sono limitate, ma la rabbia che cresce al continuo constatare il torbido che galleggia incurante del mondo, spinge verso una soluzione alternativa.
Giorni or sono, Salvo Mandarà, lo stream reporter di tutti gli avvenimenti dello tsunami tour di Beppe Grillo, ha dichiarato la sua sconfitta.
Lui mollerà, se non ha già mollato.
E’ chiaro che ha delle motivazioni e, onestamente, non sono motivazioni che si possono obiettare o confutare, se non fosse per il fatto che quello che lo ha battuto non è altro che il sistema che lui voleva combattere.
Un meccanismo così ben articolato e distribuito sul territorio non si può distruggere in poco meno di un anno di attività. Forse non si potrà debbellare nemmeno in mille anni di attività.
Certo la rinuncia non aiuterà l’azione di demolizione nè del mal costume, nè delle immonde attitudini di uomini e donne che non hanno mai nemmeno pensato di opporsi ad un sistema ignobile, dato che da questo sistema prendono forza e sostentamento.
Non sono io, caro Salvo, l’uomo giusto per giudicare e sentenziare quello che dovevi o non dovevi fare.
Non sono io l’uomo giusto perchè anche io, nel mio piccolo mondo, fatto di bilanci, contratti e produzioni industriali, seguo il mondo che vorrei vivere dalle spalle di un monitor e di una generosa tastiera. Non sono io molto migliore di te, dato che l’unica cosa che ho potuto fare fino ad oggi è quella di scrivere dei pseudo pensieri e cercare di attivare il pensiero di altre persone con la semplice emulazione.
Dovrei scendere in campo fisicamente.
Avrei dovuto partecipare alla vita del mio Paese iniziando a mettermi in gioco, realmente, con forza e determinazione, cosciente del fatto che nulla, nessuno, avrebbe potuto garantirmi il successo delle mie azioni; consapevole che il fatto stesso ed il solo fatto di volere scendere per strada, sempre seguendo i dettami democratici della civile convivenza e delle regole costituzionali, sarebbe stato, di fatto, il successo della mia operazione. Anche se avrebbe significato solamente il suo inizio.
Nella pratica, il mio sogno, quello del Gianluca Testa espatriato ed uomo di successo, almeno nel mio campo ristretto, dove successo significa solamente risultato del lavoro onesto di vent’anni, sarebbe stato andare in Sicilia, nel mio Paese, Menfi, e propormi come candidato a Sindaco.
Averei avuto molto da condividere con i miei concittadini; sicuramente anni di organizzazione e milioni di chilometri di viaggi che hanno arricchito la mia visione di società moderna, solidale ed onesta. Anch’io, Salvo, ho rinunciato, ma peggio di te, non ho nemmeno iniziato.
Il motivo?
Apatia, difficoltà a cinquant’anni, di iniziare una nuova vita, ancora una volta una nuova scommessa e, sotto sotto, la paura dell’ignoto ed l’incoffessata ed incoffessabile paura del rifiuto.
Ma cos’hanno a che vedere queste indicazioni di principio non iniziato, con le mie dichiarazioni d’intenti?
Non lo so, non so rispondere.
Forse, ma soltanto forse, anche queste parole possono o potrebbere servire per aiutare qualcun altro a prendere delle decisioni più radicali e concrete.
Forse.
Gianluca Testa

Pensieri e basta,Pensieri politici

23/03/2013

Presidente Napolitano

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Presidente Napolitano,
mi è difficile capire come una figura come la vostra, istituzionalmente parlando, non abbia compreso, non voglia comprendere, che l’Italia è arrivata ad un capolinea definitivo.
La politica che ella, al pari di altri politici, ha contribuito a rendere astiosa ed incomprensibile alla quasi totalità degli italiani, meno ovviamente coloro i quali hanno sguazzato nel pastone, volutamente, creato negli ultimi trent’anni, è finita. Così come sono finiti i partiti politici così come si conoscono e si sono conosciuti fino ad oggi.
MI è difficile accettare che il Presidente della Repubblica italiana, non abbia avuto il coraggio di scegliere il cambiamento, dato che rifiuto di credere che ella non abbia compreso il fortissimo messaggio che milioni di italiani le hanno indirizzato per il tramite del voto appena espresso.
Ma, nonostante tutte queste incapacità di comprendere e di accettare il suo operato, ivi compreso il suo, ultimo criptico e, me lo consenta, inutile, discorso rivolto agli italiani nel designare il politico Bersani, all’incarico di formare il nuovo Governo della nostra Repubblica, sono molto soddisfatto che, la sua scelta, altro non farà che rafforzare l’idea di Democrazia che, oramai, è entrata nel pensiero politico della maggior parte degli italiani. Peccato, ha perso l’ultima occasione di cercare di riguadagnarsi un po’ di rispetto, cosa che ha iniziato a riguadagnare dopo il suo rimprovero al politico tedesco, anche se, devo essere sincero, ci vorrebbe ben altro per renderle il credito che ha avuto all’inizio del suo settennale, per fortuna al termine, dato l’oscurantismo con il quale ha avvolto tristissime e gravissime realtà italiane del secolo scorso.
Noi, cittadini liberi da logiche partitiche, capaci di ragionare al di là delle righe e degli schemi che, tutti voi politici di vetusta fattura, avete cercato di inculcare nelle nostre menti, sappiamo cosa dev’essere fatto e, le assicuro, lo faremo ricostruendo il nostro presente, mattone dopo mattone, per garantire ai nostri futuri nipoti, alle nostre future genie, un’Italia, dove sentirsi orgogliosi di vivere e di lavorare.
Non ci fermeremo mai, neanche quando avremo raggiunto i nostri scopi, perchè non commetteremo mai più l’errore di riporre la nostra fiducia in chicchessia in maniera incondizionata. Vigileremo sempre, saremo sempre presenti per evitare che politici, come quelli che hanno portato il nostro Paese alla rovina, possano anche per una sola ora, rimettere piede nel Parlamento e nel Senato oltre che, è implicito, al Quirinale.
Gianluca Testa

Pensieri e basta

03/03/2013

Andiamo avanti così!

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A rischio di sembrare un invasato, continuo ad insistere e continuerò fino a quando non cambieranno veramente le cose in questo Paese.
Se siete dello stesso parere, se avete le stesse aspirazioni e lo stesso, insindacabile ed instancabile parere, condividete anche voi, commentate anche voi, sostenete il pensiero e le ragioni che vi hanno portato a votare il M5S o a pentirvi di non averlo fatto.
Dobbiamo lottare in prima persona per cambiare le cose, non è più pensabile affidarsi a politici collusi e servi delle direttive di partiti che hanno demolito, pezzo per pezzo, l’Italia, il nostro onore, le nostre risorse ed il nostro futuro.
Mettiamoci la faccia, tutti quanti.
A me interessa, eccome!
Gianluca Testa