Spazio Italia - Radio Timisoara

Archive for October, 2011

Pensieri e basta

31/10/2011

Piove.

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Accade come da manuale. Se le cose possono andare male stai sicuro che andranno peggio. E’ una massima tratta dalle leggi di Murphy ma calza a pennello su quello che sta accadendo oggi, almeno, nel nostro Paese. Il B. starà maledicendo il cielo e recitando l’ennesimo discorso da presentare a reti unificate dalle “sue” emittenti, tanto gli italiani credono a tutto, almeno fino a quando non cadono nella morsa delle sue menzogne e, gioco forza, sono costretti a non credergli più.
La gente, quella che come noi ha lavorato una vita per costruirsi un’attività, una casa, una sorta di sicurezza, adesso è completamente distrutta abbandonata e senza speranza. Diceva un signore di settanta cinque anni, “cosa posso fare io adesso? Il comune non ha soldi, la regione non ha soldi e lo Stato meno che meno. Chi ci aiuterà?!”
Tragico ed ancor più tragico sarà se si interverrà con le solite menzogne. I Liguri hanno già accolto i politici con badilate di fango, ma se avessero avuto altro materiale, un po’ più tiepido, avrebbero sicuramente usato quello. Certo non un bel gesto, ma se visto con gli occhi di chi ne ha sentite tante di promesse, nessuna delle quali avverarsi, al solo percepire la presenza di un “politico” è chiaro che gli siano saltati i nervi. Si, ma, adesso? E’ gente forte, che per millenni ha strappato alla natura la terra su cui lavorare, poi sono arrivati gli interessi economici e con il cemento a più non posso, alcuni hanno modificato gli equilibri idro geologici. Ed eccoci qui, morti, distruzioni e disperazione. Sarebbe il caso che, almeno una volta, la magistratura prendesse per il coppino i responsabili, quanto meno morali, quelli che sapevano che dovevano intervenire e non lo hanno fatto o, peggio, quelli che sono intervenuti si, ma distruggendo ulteriormente le poche difese naturali esistenti, al fine di arricchire il loro conto in banca e li chiami alla sbarra. Dovrebbe essere una sanzione esemplare. Un inizio per lasciar intendere che con la vita delle persone non si può scherzare, in nessun modo. Forse, dopo, chi si avvicinerà alla politica, lo farà con attenzione a svolgere degnamente il compito per cui è stato votato ed eletto.
Gianluca Testa

Pensieri e basta,Spazio Italia - Radio Timisoara

30/10/2011

Junk ideas

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Come si fa a risanare i miliardi di debiti che gli stati membri hanno collezionato in questi anni con le loro politiche populistico-liberali? Semplice, si garantiscono i debiti con altri debiti. Complicato? No, se siete voi a dettare le regole, in fondo i nostri eletti non hanno inventato nulla. Chiamiamoli interventi salva Stati o prime rate, il senso non cambia. Certo è che quelli che dovranno pagare il debito sono sempre gli stessi. Indovinate chi.
Tasse ed inflazione non ci lasceranno mai in pace ed il gioco delle parti è rispettato. La Cina, molto probabilmente, dopo essere la padrona quasi assoluta dell’America, anche se ha dovuto sostenere un durissimo colpo con la cadute delle quotazioni delle sue società a causa di crisi più o meno globale, difficilmente si farà scappare l’occasione di comprare il nostro debito. Non credo che pensi che saremo tanto stupidi da inimicarci la più grande potenza economica e militare del mondo dichiarando qualche fallimento di comodo, anzi.
Nel frattempo noi continuiamo a giocare con il balletto dei passetti indietro e dei non lascio perchè devo ancora sistemare qualcosa e noi, poveri fessi, ma più fessi sono quelli che li hanno votati, B. in testa, perchè fino a ieri gli hanno creduto. Oggi non sono più convinto che qualcuno dotato di una qualche dose di buon senso e di sparuta intelligenza possa ancora credere alle panzane di un malato di mente.
Bene, se riusciremo a nuotare e restare a galla tra tutta questa spazzatura certo che saremo degli eroi. Forse sarebbe più facile azzerare tutto, ma come si fa? Una rivoluzione? Una sommossa generale? E perchè non iniziamo a prendere coscienza della potenza e della forza di cui siamo dotati. Iniziamo dalla benzina per esempio. Da domani e per un periodo di tempo indefinito, non alimentiamoci più da una compagnia a scelta. Che ne dite?
Lo so non è un’idea nuova, ma perchè non lo facciamo? Facciamo un referendum telematico su quale delle compagnie petrolifere boicottare a tempo indefinito ed evitiamo, nel prossimo futuro, a rifornirci da quelle compagnie. Facciamo lo stesso con le sigarette, per quelli che fumano. e perchè non lo facciamo anche con le catene della grande distribuzione. Tanto, ormai, avremo dovuto capirlo che ci prendono tutte per i fondelli, no?
Gianluca Testa

Pensieri e basta

29/10/2011

Eredi speciali.

Forse non abbiamo ancora capito come e cosa governa il B. pensiero.
Credo di conoscere la chiave per interpretare tute le sue buttate e le incredibili azioni che, immancabilmente vengono giustificate dando la colpa all’opposizione, alla macchinazione della stampa anche quella estera (…ma non è tutta sua?!), alla magistratura comunista ed a belzebù che, invidioso del suo status vuole impedirgli di raggiungere il rango tanto ambito di dio. La chiave è nello scrigno del potere economico, o del presunto tale. Avendo vissuto tanti anni nelle vicinanze di chi ha accumulato (non chiedete come) fortune immense ho visto che a queste persone non importa nulla delle regole, dell’etica e della considerazione,reale, della gente, a questa gente importa solamente poter fare quello che vogliono fare solo perchè se lo possono, economicamente, permettere. Il nocciolo della questione, la chiave è questa: “posso permetterlo perchè ho i soldi”. Poi, molto spesso i soldi, non sono i loro, bensì delle aziende che presiedono avendo una certa quota di azioni ma non la maggioranza assoluta, per cui, con l’aiuto di direttori finanziari e contabili corrotti e, apparentemente fedeli ma di fatto solamente comprati, aggirano soci e fisco con macchinazioni spesso complicate, di fatture e documenti vari.
Il B., sommo interprete di questa filosofia, sa molto bene che l’opinione pubblica conta, ma solo per il voto che può esprimere, per cui, dopo aver pagato una minorenne o gestito una delle sue serate con il pieno di ragazzine tute residenti, o quasi, nei suoi appartamenti che sono arrivate in villa con una flotta nuova fiammante di Mini Minor, si preoccupa di divulgare al mondo intero che sono gli altri i cattivi e che lui è il più generoso del mondo.
Di questo passo l’Italia è diventata una sorta di iperdiscount per gli amici e gli affiliati del gruppo B. fino a quando, schivando le ire dei terremoti, dei muri millenari di Pompei che si sgretolano abbandonati alle intemperie, delle masse operaie e della gente del ceto medio che non ha più come arrivare a fine mese, dato che non ha figlie disposte a partecipare seratine di beneficenza, non si è arrivati ai risolini del altro piccoletto francese e della Signora tedesca.
Diciamo che, alla fine, pochi degli italiani, ne sono convinto, si sono indignati con i signori francesi e tedeschi per quegli sguardi, ma tutti si sono incazzati per il motivo di quel gesto. Oltre a questo c’è il problema delle nostre finanze. B. dichiara che l’euro è un fallimento, poi, in pieno telegiornale, fa arrivare una smentita ufficiale che dice che le sue parole sono state travisate (non posso commentare), dopo aver inviato a Bruxell una lettera di intenti che annuncia la grande manovra economica che dovrà salvare il Bel Paese.
Ma cosa c’entrano le regole per le eredità, in una manovra che dovrebbe salvare i conti dell’Italia? Ricordatevi il discorso del potere dei potenti. Lui può perchè ha. I suoi figli di primo letto saranno protetti, perchè tra accordi con l’uomo viagra e qualche altro centone sborsato alla pletora di indecisi per professione, anche questa passerà alle camere ed oltre ad essere protetti, si caricheranno di una nuova eredità, una legge speciale ad post mortem con tanto di dedica del papi.
Intanto le opposizioni, rimangono ai soliti inutili e maleodoranti slogan, atterriti dalle dichiarazioni del premier che inneggia alla cooperazione in un momento così delicato per il nostro Paese, dicendo esplicitamente che se ci sarà un’opposizione dura, la colpa del fallimento dell’Italia sarà delle opposizioni e non sua.
Bravo.
Gianluca Testa