Spazio Italia - Radio Timisoara

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Spazio Italia - Radio Timisoara

23/02/2011

Joseph Habineza, Ruanda

zulu

Salve a tutti, era da un po’ di tempo che nutrivo il desiderio di scrivere sul nostro Blog ma non l’ho mai fatto,     limitandomi soltanto alla partecipazione alle nostra trasmissione radiofonica.
Si.., se appartenete a quella ristretta cerchia di ascoltatori appassionati della nostra trasmissione mensile radiofonica Spazio Italia, forse avrete capito che sono quel soggetto della Bassa Padania, si quello della Capitale, ma la capitale del Regno delle due Sicilie, quel tipo che parla di fiscalità con un “leggero” accento marcatamente Napoletano! Basta con i convenevoli, si sono Maurizio Pavone!
La molla che mi ha spinto a scrivere queste riflessioni è stata un certo Joseph Habineza.
Spesso e volentieri per sottolineare il mio dissenso per un fatto accaduto causato da mancanza di professionalità, di serietà, di correttezza, insomma di tutti quei valori che una volta esistevano e che servivano per il corretto vivere in una società ( e che sin dagli antichi Romani sono stati alla base delle Consuetudini che hanno portato alla formazione dell’attuale Diritto ) ho sempre usato espressioni del tipo “ciò non accade neanche nell’ex Congo Belga!” oppure espressioni usate da quel signore consono a telefonatine all’interno di trasmissioni Rai per esprimere il suo dissociarsi o meno (a seconda se trattasi di Annozero oppure della trasmissione per celebrolesi l’Isola dei Famosi) “ciò non accade neanche nello Zimbabwe”.
Insomma credo che noi futuri appartenenti alla Repubblica Federale Italiana (che Dio ce ne scansi e liberi da una oscenità simile!) non abbiamo più la possibilità di esprimere il nostro dissenso usando a mo’ di paragone un paese sottosviluppato africano!
A maggior ragione che, stante la classifica Globale sulla Corruzione dell’Organizzazione Transparency International ci troviamo al 67° posto dopo il Ruanda.
Il signore di cui parlavo poc’anzi, Joseph Habineza, da semplice Ministro dello Sport del Ruanda, in seguito alla pubblicazione sul Web di alcune foto che lo ritraevano abbracciato con alcune ragazzine ha rassegnato le proprie dimissioni che sono state immediatamente accolte dal Primo Ministro Bernard Makuza.
Nonostante fosse un personaggio ben visto e molto popolare ha ritenuto giusto rassegnare le proprie dimissioni e ha sottolineato che gli sembrava giusto farlo visto che immagini del genere (molto ma molto pudiche a cospetto di ciò che ormai siamo abituati a vedere nella nostra Patria intesa come status di suolo italico, ex simbolo della Cultura, dell’Arte, della Letteratura, madre di buona parte delle lingue moderne e madre del Diritto che regolamenta i rapporti ancor oggi a livello planetario, etc. etc.) non sono adatte ad un Ministro!
Leggendo quest’articolo non potevo credere a quanto la mia retina trasmetteva alla mia massa cerebrale!
Un ministro, neanche con un incarico vitale per la propria Patria, facente parte di uno di quei paesi usati a mo’ di unità di misura come il Congo Belga, il povero Zimbawe o, come si usa delle mie parti, la povera popolazione degli Zulù, che fa una cosa del genere nutrendo sentimenti elevati.
Già riesco ad immaginarli! Due Zulù, armati di lance, arco e frecce, coperti, si fa per dire, da un piccolo tanga e forse qualche piuma sparsa qui e li, che si incontrano nel cuore della foresta e commentano un fatto spiacevole che è accaduto manifestando il loro totale disappunto e usando, a mo’ di unità di misura, la nostra bella patria, con espressioni della serie :
“  ma tu ci pensi, cose dell’altro mondo, una cosa del genere non accade neanche nella Repubblica delle Banane, come si chiama quello staterello contornato dal mare, dimmi ti prego ricordami, ma come, quello famoso in tutto il mondo per aver riveduto e corretto il rito del Colonnello Gheddafi, ma chi, quello che spara sulle processioni funebri degli insorti ammazzati brutalmente ? Si, si proprio quello ! Ma forse parli del Bunga Bunga ! Si, a ecco, mi sono ricordato, come dicevo queste cose non accadono neanche in Italia, ma tu ti rendi conto! ”
Sembra paradossale ma credo che di questo passo saremo usati come unità di misura in  tutto il continente, isole comprese!
Non voglio sembrarvi un ipocrita e moralista, ma fortunatamente (oppure sfortunatamente non l’ho ancora capito), come si dice da queste parti, i miei primi 7 anni li ho trascorsi come si deve!
Da questa riflessione, che sia ben inteso non è di carattere morale bensì sostanziale, ne sono scaturite altre, quali il nostro debito pubblico (poco più di 1.800 MILIARDI di EURO) e il costo, sempre crescente, nonostante le intenzioni di porvi freno, della Macchina Statale.
Visto che per deformazione professionale ho costantemente a che fare con i numeri, ho trasposto i dati tratti dal sito dell’Espresso (articolo intitolato ” La carica dei 2.238″) in un programma di foglio di calcolo.
I dati si riferiscono ai Vitalizi Parlamentari che ricevono i 1.377 ex Deputati e gli 861 ex senatori. A questi 2.238 vitalizi si dovrebbero aggiungere altri 1.000 Vitalizi di reversibilità pagati ai familiari dei parlamentari scomparsi ma non avendo a disposizione il dato e volendo fare una stima per difetto (che è sempre quella più attendibile e meno faziosa) visto anche che i vitalizi sono netti e non lordi analizzerò soltanto i 2.238 vitalizi netti.
Inoltre non ho voluto neanche tenere in considerazione la retribuzione che corrispondiamo ai parlamentari attualmente in attività (anche se in realtà e all’origine, scendere in politica significava servire il proprio paese in quanto l’attività politica non dovrebbe essere un lavoro, cosa che di fatto lo è per questi nullafacenti ben retribuiti!).
Questa spesa in tutti i casi non è di poco conto visto che tutti i parlamentari europei nutrono un sentimento di invidia pura nei confronti dei nostri che ricevono compensi di due o tre volte superiori e possono, in regime di pura anarchia, permettersi di tutto tanto la poltrona da sotto non gliela leva nessuno.
Il dato, che non so quanto sia certo ed aggiornato ma credo sinceramente che sia molto vicino alla realtà, dovrebbe essere pari mensilmente ad € 5.486,58, al netto di Contributi e Ritenute pari a complessivi € 6.217,06 quindi un lordo di € 11.703,64.
Ma questo è il solo stipendio che credete! A questa somma c’è da aggiungere :
-la Diaria pari a € 4.003,11 mensili;
-il rimborso forfettario per le spese inerenti il rapporto tra eletto ed elettori pari ad € 4.190,00 mensili;
-il rimborso per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio. Se tale distanza è inferiore a Km. 100 il rimborso Trimestrale sarà pari a  € 3.323,70  mentre nel caso la distanza sia superiore a Km. 100 il rimborso sarà di € 3.995,10;
-per il rimborso delle loro spese telefoniche hanno a disposizione annualmente € 3.098,74;
-Socialcard per la libera circolazione su autostrade, ferrovie, linee marittime e aeree sul territorio nazionale.
Quindi tirando un po’ le somme, al netto della socialcard e degli altri benefit, ognuna delle 945 teste (oserei dire di Caciucco) ci costa mensilmente più di € 17.000 che moltiplicato 945 esemplari e 12 mesi ci portano ad un costo complessivo di più di € 16.000.000 mensili quindi un totale annuo di poco meno di € 195.000.000.
A questa somma ovviamente ci sono da aggiungere gli autisti e le scorte e una miriade di altri costi.
Certo se ci fossero i risultati chi di noi non sarebbe ben felice di farsi carico di un onere simile? Ma è risaputo che in Italia, a partire dai grossi Manager di Compagnie Telefoniche, di Case Automobilistiche il compenso non è mai proporzionato ai risultati ottenuti.
Dire che il nostro è il paese del Bunga Bunga limitandosi, come direbbe Cetto La Qualunque, ad una questione DU PILU sarebbe limitativo. Il nostro paese è alla deriva perché paradossalmente  in Italia un operaio guadagna in media, al lordo, 21 mila euro, contro i 29 mila della Francia, i 32 della Svezia, i 35 del Belgio, i 37 dell’Olanda, i 39,7 della Gran Bretagna, i 41 della Germania, i 42 della Danimarca mentre un Manager Italiano guadagna molto di più di un corrispondente manager di un altro paese!
Ad esempio il manager della Telecom, il manager più pagato d’Italia Carlo Buora ha ricevuto 18.860 milioni di euro nel 2006 tra stipendio e liquidazione Pirelli!
Oppure Cimoli, che ha così ben ridotto l’Alitalia: guadagnava 12 mila euro al giorno cioè ben tre volte di più di quanto guadagna il presidente di Air France, compagnia che è in attivo, mentre la nostra ha perso un milione al giorno. Dopo 2 anni e mezzo disastrosi, col buco Alitalia salito a 380 milioni, Cimoli per andarsene ha pure preso 5 milioni di liquidazione.
Oppure Alberto Lina amministratore delegato dell’Impregilo, capo-gruppo della ditta che smaltisce così bene i rifiuti in Campania: guadagna addirittura 7,3 milioni di euro!
Certo nulla comparato ad una Marchetta fatta dall’extracomunitaria senza documenti e senza permesso di soggiorno di nazionalità marocchino/egiziana che senza sgobbare sui libri, senza frequentare le università più blasonate, senza fare una gavetta, senza accumulare anni di esperienza  ma semplicemente esercitando la professione più antica al mondo, con un abile movimento di gambe, una semplice divaricazione di esse coadiuvato dall’utilizzo di altre parti del proprio corpo, ha già incassato un acconto del 10% pari a € 500.000 e dovrà ricevere il saldo a breve in due trances pari a complessivi € 5.000.000.
Certo nessuno potrà negare che è stato tutto sudore della propria fronte oppure una espressione più colorita, e permettetemi quella più appropriata , si è fatta un mazzo tanto!
Ma ritorniamo alla Carica dei 2.238 dell’Espresso ricordando che fino a poco fa per maturare il diritto al vitalizio bastavano soltanto 2 anni 6 mesi e un giorno! Oggi, sempre a discapito di tutti i comuni mortali che dovrebbero ricevere la pensione alla fine della propria vita lavorativa e dopo un numero di anni ben maggiore di contribuzione, le cose sono leggermente cambiate e il diritto si matura al compimento della legislazione.
Ecco perché tutti quei moralisti che stanno all’opposizione chiedono le dimissioni del Caimano, per non perdere il diritto al vitalizio!
La cosa l’ho desunta da poco sentendo un giornalista di cui non ho proprio stima in quanto è un commensale della corte del Caimano, che, in una trasmissione televisiva, propose a Rosy Bindi l’unica strada certa per far cadere Berlusconi cioè le loro dimissioni!
Non c’avevo pensato è logico e costituzionale. Vuoi far fuori il tuo avversario e non ci riesci e quindi al pari di  un Kamikaze Giapponese della 2° Guerra Mondiale ti fiondi con l’aereo pieno di esplosivo nella sua portaerei. E’ vero il Kamikaze muore ma la portaerei affonda!
Questa è la prova lapalissiana che in politica non conta il colore politico, sono tutti della stessa pasta!
Perché perdersi il Vitalizio? Per questo motivo è tutto fermo e immobile! Il Caimano non vuole dimettersi altrimenti questa è la volta buona che vedrà il cielo attraverso le sbarre, i cortigiani non vogliono perdere gli innumerevoli benefit, quali ad esempio trovare che ti compra casa a tua insaputa, e il vitalizio e gli altri non mandano tutto a carte quarantotto (espressione di etimologia Borbonica) sia per la poltrona che per il vitalizio.
Aggiungiamo a questo che la nostra è una popolazione in grado di sopportare qualsiasi cosa pur di non far ricorso ad una rivolta non dico sanguinaria ma almeno una rivolta basata sui mezzi offerti costituzionalmente da un paese democratico e il gioco è fatto! Sento nuovamente echeggiare nelle mie orecchie il ritornello di un vecchio pezzo degli Squallor che parlava di un signore che non l’aveva più barzotto  “Ne me tirez plus. Non mi tira più, per i più addetti che non sanno il francese, ma un tempo io fui un caimano, ……………. ma non succede niente: rimane fermo come Rabbiz nella quarta corsa dei cavalli di Fortworts. Niente. Tutto fermo e bloccato”.
Ritornando, ancora una volta, all’analisi dei dati dei nostri cari saprofiti risulta che complessivamente abbiamo pagato oltre Euro 2.110.000.000 pari soltanto allo 0,12% del debito pubblico. Oltre 320.000 mensilità ad una media di poco più di Euro 6.500.
L’unica arma, direi letale, a disposizione del popolo è Internet. Le notizie, anche quelle non gradite al sistema, girano molto velocemente, così come i filmati girati con un semplice telefonino, tutto questo lentamente si sta sostituendo ai vecchi mezzi di informazione manipolati dal regime e consente grandi vittorie perché la massa sconfinata del popolo è in grado di essere informata, di farsi una propria idea grazie ad un  mezzo che non è passivo ma consente l’interazione, riesce ad adunarsi per protestare; tutte queste caratteristiche positive che viaggiano su un filo, anche se inizialmente è stato pensato come seconda linea telefonica all’epoca della guerra fredda tra Usa e Urss, hanno e continuano ad avere risultati positivi, non ultimo, ad esempio, il popolo Egiziano che dopo anni di dittatura, mascherata da democrazia, è riuscito a depodestare lo Zio di Ruby.
Insomma, l’idea che mi sono fatto, che dovremmo porre fine all’epoca dove tanto paga Pantalone, rimboccarci le maniche, tagliare le spese che sono tante oppure fare tanti figli (ogni nascituro italiano erediterà un debito di Euro 30.000, perciò piange all’atto del parto!) oppure aprire le nostre porte a tutti in modo che se non riusciamo a diminuire il debito nella sua totalità perlomeno riusciamo a diminuirlo a livello pro capite!