Spazio Italia - Radio Timisoara

Archive for September, 2010

Spazio Italia - Radio Timisoara

07/09/2010

Come sempre

Non so voi, ma io sono sempre più convinto che sia sempre la stessa lurida storia. Chi può e questo si misura a suon di zeri, quelli delle banconote per essere più espliciti, cerca di potersi permettere di tutto e, visto che grazie a quegli zeri, e non alle sue capacità intellettuali, morali o legate a qualche capacità particolare, detta anche talento, tutti possono comprare qualunque cosa, meno, fino ad oggi, alla vita propria. Bene in questo contesto, allora, tutto quello che si cela dietro le nostre costituzioni ed alle nostre democrazie, sono solamente delle prese in giro. Non credo che sia un’affermazione, anche se sembra esserlo. Più che altro è una timorosa domanda, la quale aspetta una temuta risposta che spero non sia affermativa. Certo che quello che si vede, quello che si capisce dai segnali che provengono da tutto il mondo sembra proprio che ci portino verso questa soluzione. Ho paura che sia così, che la risposta sia proprio questa. Sono uno sprovveduto? E’ possibile, anche se mi piace definirmi un inguaribile romantico, capace di credere, nonostante tutto, nonostante tutte le persone che hanno cercato di approfittarsi della mia “innocenza” di continuare a credere che si possa ancora fare qualcosa per vivere decentemente. Qui tutto dice il contrario, meno il silenzio di coloro i quali guardano e non rispondono ne agli appelli ne alle provocazioni. Io confido nella massa che non si vuole immischiare, che pensa e giudica in silenzio. Tutta quella gente nella cui mente vive e vivrà sempre il vero significato di quello che noi chiamiamo democrazia. Forse è nel silenzio di tutti loro che meriterebbe vivere.
Gianluca Testa

Spazio Italia - Radio Timisoara

02/09/2010

Considerazioni

Conatore

Conatore

Lo ammetto, anche io, come credo tutti, m’ispiro e traggo spunto da alcune persone, oltre che dagli avvenimenti che si susseguono quotidianamente nel mondo a me noto.
Una di queste persone, che per rispetto non ne svelerò l’identità, riesce molto spesso a stupirmi con le sue congetture ed osservazioni che, sostanzialmente differiscono con il resto del generale pensare. Devo dire che, anche se non sempre ne condivido il senso, molto spesso non posso negare che colgono nel centro la questione trattata, annichilendo opinioni apparentemente più autorevoli.
I questi giorni, qui in Romania, moltissime famiglie stanno viendo un ulteriore dramma. Molti dei servizi, tra i quali quelli della distribuzione dell’acqua calda, il cosi detto teleriscaldamento, hanno raddoppiato il loro costo. Sno già tantissime le famiglie che si sono scollegate dalla rete cittadina, a Timisoara come in tante altr città rumene, ma soltanto una minima parte è riuscita a sostituire il sistema pubblico, con una centrale propria.
Il primo motivo è chiaramente il costo dell’installazione, ma non è l’unico. La serie, quasi infinita, di permessi da ottenere, che tra le altre angherie richiede l’approvazione della maggioranza degli altri appartenenti all’associazione dei proprietari del palazzo in cui vive il proprietario che desidera il nuovo impianto, oltre che al tempo che richiede per la propria ricerca e rilascio, necessita di una buona dose di denaro.
Ma siamo in romania, così che le soluzioni vengono facili, o quanto meno abbordabili. Se staccarsi significa rimanere completamente al freddo oltre che senz’acqua calda, è difficile installare in un bloc delle stufe a legna e la corrente eletrica costa quasi come in Italia, è molto più utile non staccarsi prelevando l’acqua calda dai caloriferi invece che dal rubinetto della vasca, dato che quest’ultimo “eccita” il contatore dell’appartamento. Anche il consumo d’acqua calda prelevata dal calorifero, “ecciterà” il contatore ma quello del palazzo, per cui la spesa che la nostra famiglia furbetta, dovrà sopportare saraà, di fatto, divisa con tutti gli altri, ignari, comproprietari.
La morale è semplice ed implicita.
p.s. Lo spunto questa volta era dettato dalla domanda, piuttosco stupida lo riconosco, di come farà la maggiorparte della gente a sopperire a questo aumento dei prezzi.

Gianlulca Testa