Spazio Italia - Radio Timisoara

Archive for June, 2010

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30/06/2010

Non chiedetemi del primo milione…

John Rockefeller

John Rockefeller

Sette anni. Sentenza in secondo grado, Adesso l’appello. Dell’Utri s’è qualificato per diventare almeno senatore a vita, propone Bepe Grillo. Bhe come dargli torto? In un Parlamento ed in una Repubblica dove contano le fedine penali macchiate indelebilmente, noi, stupidi cittadini che paghiamo perfino le multe per sosta vietata, stiamo ancora ad assistere a quanto emerge, giorno dopo giorno, senza concretizzare nessuna concreta forma di ribellione, anche se civile?
La cosa che personalmente mi sconvolge, si credo che sia il termine corretto, è che, nonostante tutto, ci siano ancora persone che, sinceramente, credono che si tratti solemante di una montatura mediatica fomentata da un’ala deviata della magistratura politicizzata. Questa cosa la ritengo incrdibilmente incomprensibile.
Non ricordo chi disse, credo Rockefeller, “non chiedetemi come ho fatto il mio primo milione di dollari, mentre per i miliardi successivi ho tutte le giustificazioni legali del mondo…”, ma disse una sacrosanta verità. Generare imperi da svariati miliardi di euro o dollari che siano, senza aver un qualche principio “miracoloso” non solo è difficile, ma a dir poco impossibile.
Oggi siamo al “busillis”. I periodi coincidono, l’aiuto dell’oggi senatore, allora amico dei mafiosi (secondo la nuova sentenza) per la fondazione del partito politico che sta conducendo l’Italia da quindici anni, determinante. Molte domande, tante risposte mancate e taciute.
In un qualsiasi altro Paese democratico e libero un centesimo di questi sospetti sarebbe bastato a distruggere politicamente prima e penalmente poi, tutti i partecipanti alla cricca. In Italia no. Non ancora per lo meno. Che cos’altro deve accadere perchè ci si svegli da questo torpore colmo di menzogne e di silenzi programmati con certosina abilità tra un Grande Fratello ed una partita di calcio?
Gianluca Testa

Spazio Italia - Radio Timisoara

29/06/2010

Ed intanto in Italia…

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Cannolo SicilianoOggi vedremo cosa succede con il nostro Senatore dell’Utri. Il Pubblico Ministero ha chiesto altri de anni di reclusione oltre i nove ai quali è già stato condannato in primo grado. Certo che se il disegno terroristico-politico-mafioso fosse provato, il capo della così detta “cricca” non potrebbe essere processato, dato che sarebbe leggittimamente impedito a rispondere allo Stato. Non male.
Tutto questo, considerando che a volte la realtà supera di gran lunga la fantasia, di sicuro sconcerta.
La tesi che si va, via via, delineando è che alcune menti “illuminate” avrebbero approfittato del “la” suonato dal Riina con le stragi di Capaci e Via d’Amelio a Palermo, sfruttando al volo la potenzalità emotiva da questi attentati generata nella coscienza comune, al fine di permettere ad una “forza nuova” di prendere il potere in Italia. Allora si sarebbe chiesto un ulteriore “aiutino” con gli altri due attentati che, pur di stampo mafioso non avevano nulla dello stile mafioso, progettando addirittura un terzo a Roma all’Olimpico che avrebbe potuto dilaniare almeno cento carabinieri. “Aiutino” questo per smuovere gli ultimi indecisi. In cambio cosa? Bhe è chiaro, un’attività più rilassata nei riguardi dei mafiosi incarcerati, ed un’attenzione mirata a non rafforzare alcune leggi sopattutto in materia di patrimoni sequestrati, oltre alla meravigliosa possibilità, tutta italiana, di condonare i miliardi frutto di sangue terrore, depositati all’estero.
Qualcosa, sembra, che non abbia funzionato come avrebbe dovuto. La mafia ha iniziato a parlare. Non ci si pente a caso e, almeno io credo, senza uno scopo ben preciso.
Quindi aspettiamo, così come aspetta il Senatore dell’Utri, il Presidente Berlusconi, e tanti altri al loro codazzo. Aspetta anche l’ex vice re della Sicilia, “vasa vasa”, amante dei cannoli oltre che delle effusioni pubbliche. Aspettiamo anche noi, che tutto faremo, ma non staremo zitti, mai.
Gianluca Testa

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28/06/2010

Incostituzionale!

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Governo Rumeno

Governo Rumeno

L’hanno fatto!
L’ordinanza d’urgenza con la quale il Governo Boc voleva ridurre il 15% del valore delle pensioni è stata dichiarata incostituzionale.
Bene, bene.
Adesso il Governo Boc deve trovare altre sorgenti, una fra tutte? L’IVA è ovvio.
Oltre a questa si tasseranno le così dette Persone Fisice Autorizzate e lo si farà a tal punto che non converrà più a nessuno tenere una sorta di attività. Non è pensabile che il mondo imprenditoriale rumeno si fermi, è ovvio, per cui più nero per tutti!
Ma attenzione, ora che la Corte Costituzionale ha dato prova di infedeltà al Potere e fedeltà all’opposizione, qualunque cosa può essere dichiarata incostituzionale, anche quelle cose che fino ad oggi non lo erano, pur essendolo. Mi riferisco alle modifiche fiscali sempre effettuate ed applicate in barba alla legge emanata sotto il titolo del ben tristemente noto “codice fiscale”.
Siamo in un bel girone, non c’è che dire. Se qualche giorno fa mi potevo ancora stupire di qualche cosa, adesso proprio non ne ho più nessun motivo. Qui nessuno fa i conti con l’oste, ma proprio nessuno. E la gente? Si, lagente comune, quella che vive di quel poco salario pagato, per intenderci quella che non sa o non ha potuto arraffare, se non rubare? I pensionati hanno fatto qualche saltino di gioia. I demagogi lo hanno amplificato e salendo sulle loro mercedes per trascorrere un weekend al mare, hanno sorriso vittoriosi al popolo bue. Oggi il pensionato ed il lavoratore, quello da salario minimo intendo, con un aumento generalizzato del cinque per cento su tutti i beni, a pioggia, visto che l’imposta sul valore aggiunto in Romania non fa distinzione quasi di sorta, come dividerà quel quindici percento appena salvato dalle sgrinfie acuminate dello Stato?
Molte aziende ringraziano commosse. Anche se non è chiaro se i buoni pasto saranno tassati “solo” del sedici per cento o se dovranno essere gravati di tutte le imposte a cui sono soggetti i salari, cosa che, data la non obbligatorietà del pagamento di tali “buoni”, in una situazione sempre più difficile dove moltissime persone hanno perso il posto di lavoro, non rappresenta certo un impedimento affichè vengano ridotti od addirittura tagliati del tutto. Paradossalmente fin tanto che le aziende avranno un mercato che non ha a che vedere con quello interno e, fintanto che avranno un mercato, è ovvio, la crisi sarà solamente una, se pur disdicevole, “opportunità” per cercare di far quadrare i conti. Tutto vero fino a quando altre aziende non approfitteranno dell’opportunità che Paesi tipo Romania, stanno offrendo, e inizieranno a stabilirsi in questo Paese attivando quel gioco di offerta che, confortato da un’esistente e crescente domanda di posti di lavoro, rimetterà in moto il motore dei salari e quanto ne consegue.
Certo che se si ponesse l’accento su una parte degli immani sprechi che questo Stato, come per la verità anche altri Stati, Italia in testa, da sempre concorrono ad alimentare, allora le cose sarebbero sicuramente diverse. Ma qui, come al solito, parlo di utopia e di visioni quasi romantiche, che con la vita comune, quella di ogni giorno, non hanno proprio niente a che fare, purtroppo.
Gianluca Testa