Cinque stelle…di neve.

Timisoara strade innevate
Lo so, è un argomento trito e ritrito. Ma che volete farci, mi viene così, naturale, vedo marciapiedi brevettati per creare fratture e slogature ai pedoni e penso alla città a cinque stelle. Guido per le strade dove i parcheggi sono gentilmente offerti dai passanti, specialmente da quelli anziani e portatori di handicap, e mi ricollego alla città a cinque stelle. Nevica un paio d’ore ed ho l’oportunità di testare il mio sistema “ESP” che governa le derapate della mia automobile e ringrazio gli amministratori di questa città a cinque stelle. Lo so, l’elenco potrebbe continuare all’infinito, per questo mi fermo qui.
Quanto manca alle elezioni amministrative? Due anni? Fate un po’ voi, io ancora non posso votare in Romania.
Non tutte note “allegoriche”, anzi. Giubilo e plauso agli organizzatori dell’ultimo “Concerto di Natale” svoltosi nella chiesa Millenium di Timisoara, che grazie alla lungimiranza e benevolenza di Margherita e Carlo Marchegiano, oltre che alla bravura incontestabile ed incontestata del Maestro Enrico Cannata e dei “suoi” ragazzi, quest’anno, dopo uno di riposo, ha permesso, al moltissimo pubblico adunatosi per l’occasione, di godere di uno spettacolo importante e magistralmente condotto e, lasciatemelo dire, decisamente bello.
Non possiamo certo dire lo stesso delle misere riuscite del Consolato nel melanconico tentativo di “salutare” i connazionali in occasione delle prossime feste. Il neo patron e conclamato reggente della cultura italiana in Timisoara ha prestato i suoi sorrisi e saluti, in qualche caso piuttosto freddi, accompagnato dal non vice console, a coloro i quali, pochissimi, hanno deciso di trascorrere una serata “diplomatica”. La sola considerazione cade sulla misera sorte che gli sforzi di ben altri rappresentanti hanno profuso per anni, hanno subito dopo innumerevoli ed inenarrabili misfatte.
Ma cerchiamo di essere buoni, così come il periodo imporrebbe.
Pensiamo alle elezioni, al nuovo Governo in Romania. Boc ter, mi pare. La bionda contestata e, ahimè oltremodo fischiata in più occcasioni, ha la chance di recuperare alle gaffe precedenti. Il Primo, quella di mantenere fede alle iniziali dichiarazioni di intenti, visto che adesso, non ha più la palla al piede dei “comunisti”, ridotti al silenzio di un’opposizione senza aggregazione, dove le alleanze sono rette più da proclami che da solidi programmi e dove le dichiarazioni di amicizia, sono più il frutto di un momento euforico aiutato, magari, da qualche bicchiere in più.
Vedremo cosa accadrà da adesso in poi. Certo che se tanto mi da tanto, Timisoara dovrebbe sprofondare nelle buche delle sue strade ed offrire il meglio di se dalle crepe dei suoi palazzi. Dopo la mossa che ha visto il sindaco sempre verde allearsi con il presidente di una notte ed il suo amico di destra, temo che quanto pronosticato possa diventare sempre più realtà.
Noi abbiamo sempre l’occasione di renderci parte attiva e diligente nel lanciare qualche segnale. Alcuni di noi hanno cercato e cercano, ostinatamente, di proferire cenni di cosa si potrebbe fare, ben consci delle difficoltà che la gestione comporta, ma anche consci che volendo molte questioni possono essere risolte e sistemate in una maniera che almeno tenga conto delle necessità della comunità che ha eletto i suoi rappresentanti. Questa volta, speriamo, senza replica.
Buone feste
Gianluca Testa
Timisoara ripropone il suo diritto a difendere i suoi caduti per l’eliminazione del comunismo dalla propria vita, indignandosi per le bandiere rosse esposte in Piazza Operei, simbolo della rivoluzione e della caduta del regime comunista nel dicembre 1989.